Di seguito una breve guida sull'adeguamento al D.Lgs. 102/2014 per i condomini  sulla contabilizzazione del calore e adeguamento dell'impianto di riscaldamento.

 

Normativa di riferimento e scadenze.

In conformità a quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 102 del 4 Luglio 2014, in attuazione della Direttiva UNI 10200:2013, i condomini italiani sono tenuti, entro il 31-12-2016, ad adeguare il metodo di contabilizzazione del calore per ogni unità immobiliare, ciò induce a una differente ripartizione delle tabelle millesimali con le recenti distinzioni tra consumi VOLONTARI (effettivi) e NON VOLONTARI (dovuti a perdite di rete stabilite da un tecnico abilitato).

Quali componenti dell'impianto di riscaldamento andranno sostituiti o installati ex novo?

Le pompe di ricircolo principale, utilizzate per trasportare il fluido termovettore dalla caldaia ai radiatori installati in ogni unità abitativa, è un elemento da sostituire. Difatti, in un sistema senza contabilizzazione del calore, il progetto dell'impianto era redatto in base ad un numero statico di radiatori e quindi con una ben determinata portata d'acqua; venivano quindi utilizzate pompe a portata fissa. Il sistema di contabilizzazione, richiede l'installazione di valvole termostatiche su ogni radiatore per poter variare la richiesta di calore, questo comporta una richiesta di portata d'acqua variabile e di conseguenza l’installazione di una pompa ad inverter.

La valvola termostatica: dispositivo di termoregolazione che, installato sui radiatori, consente di regolare o escludere i termosifoni dal circuito di riscaldamento. Attraverso il contabilizzatore del calore (o ripartitore di calore) vengono trasmessi i dati ad una centralina che contabilizza il consumo di ogni appartamento del condominio. Le metodologie di acquisizione delle letture più comuni vanno dall'operatore che viene ad effettuare la lettura direttamente al dispositivo wireless, dal sistema con centralina di raccolta dati con acquisizione sul campo oppure via internet/GSM da parte del gestore.

Il costo di una valvola e di un ripartitore si aggira attorno ai 130 euro.

Quali sono le possibili sanzioni?

In base alle disposizioni regionali, è possibile incorrere in multe da un minimo di 500 euro a un massimo di 2.500 per ogni appartamento.

 

 

Quale sono le operazioni e le procedure che dovrà eseguire il professionista?

L'ingegnere progettista dovrà eseguire:
  • Sopralluogo presso ogni unità immobiliari rilevando quantitativamente qualitativamente corpi scaldanti e volume da riscaldare; da tener presente che molti degli impianti sono caratterizzati da montanti verticali che impediscono l’installazione di un contabilizzatore del calore per l’unità immobiliare (fattibile per montanti orizzontali): la rete necessita dunque di un cosiddetto ripartitore di calore per ogni corpo scaldante
  • Calcolo del fabbisogno di energia termica utile ad ogni singola unità immobiliare
  • Progetto definitivo dell’impianto termico da presentare alle Amministrazioni competenti
  • Calcolo di nuove tabelle millesimali
  • Fornitura di un capitolato per le imprese fornitrici ed installatrici
  • Pratica inizio lavori
  • Installazione termovalvole-ripartitori di calore e verifica tecnica per  adeguamento di impianto alla portata variabile; 
  • Collaudo del corretto funzionamento delle tecnologie installate
  •  Pratica fine lavori
  • Pratica per la detrazione fiscale al 65%