Progetto acustic 2026: obbligo, requisiti acustici passivi, limiti e costi
Progetto acustico e certificato: quando sono obbligatori, qual è il prezzo della perizia e quali requisiti acustici passivi devono rispettare gli edifici. Guida aggiornata sull'inquinamento acustico, sull'isolamento dai rumori e sulle soluzioni con pannelli, contropareti e guaine fonoisolanti.

L'inquinamento acustico ha un impatto sulla salute umana e può compromettere il comfort abitativo, il riposo e la qualità della vita.
Proprio per questo motivo, da molti anni la normativa italiana prevede requisiti e adempimenti finalizzati a limitare e mitigare la trasmissione del rumore negli edifici. Tali disposizioni assumono particolare importanza nelle nuove costruzioni e, secondo le caratteristiche degli interventi e la normativa applicabile, anche nelle ristrutturazioni, nei frazionamenti e nei cambi di destinazione d'uso.
Pensiamo al rumore da calpestio del vicino, agli impianti, allo scarico del WC o alle sorgenti particolarmente rumorose, come discoteche, scuole, asili nido, circoli privati e pubblici, cinema, esercizi nei quali sono installati macchinari, impianti sportivi e ricreativi.
Per evitare problemi e contestazioni è importante distinguere il progetto dei requisiti acustici passivi, che riguarda principalmente le prestazioni acustiche dell'edificio, dalla valutazione di impatto acustico, relativa al rumore prodotto da determinate attività o sorgenti.
Vediamo quando occorre il progetto, quali sono i limiti previsti dal DPCM 5 dicembre 1997, chi può predisporre la documentazione e quanto può costare una verifica acustica.
Indice
Rumore e decibel: cosa significano?
Differenza tra fonoassorbimento e fonoisolamento
Quali sono i requisiti acustici passivi?
Tabella dei limiti acustici DPCM 1997
Quando è obbligatorio il progetto acustico?
Frazionamenti, ristrutturazioni e cambi d'uso
Progetto acustico in Toscana e a Firenze
Collaudo e certificato acustico
Chi può redigere il progetto acustico?
Materiali e soluzioni per isolare i rumori
Rumore e decibel: cosa significano?
Il decibel (dB) è un'unità logaritmica utilizzata in acustica per esprimere i livelli sonori. In particolare, il livello di pressione sonora viene determinato rapportando la pressione sonora misurata a una pressione di riferimento.
Il nome deriva da Alexander Graham Bell, mentre il decibel rappresenta un decimo di bel.
Per chiarire meglio il concetto, abbiamo inserito una scala che associa indicativamente alcuni livelli sonori a diverse attività quotidiane.

Occorre ricordare che non esiste un livello di 50 dB universalmente identificabile come soglia del disturbo. La percezione del rumore dipende da numerosi fattori, tra cui la durata, le caratteristiche della sorgente, la frequenza, l'orario e il rumore di fondo.
Inoltre, i decibel riportati nelle scale divulgative non devono essere confusi con gli indici utilizzati per verificare i requisiti acustici passivi degli edifici.
Differenza tra fonoassorbimento e fonoisolamento
Che cos'è il fonoassorbimento?
Per fonoassorbimento si intende l'attitudine di un materiale o sistema ad assorbire parte dell'energia sonora incidente, riducendo le riflessioni del suono all'interno di un ambiente.
Materiali con superfici dure e lisce, come metallo, vetro, calcestruzzo, laterizio e ceramica, sono generalmente caratterizzati da un limitato assorbimento acustico alle frequenze di interesse, se utilizzati come superfici nude.
Tra i materiali fonoassorbenti troviamo prodotti fibrosi come la lana di vetro e la lana di roccia, materiali a base di fibre vegetali, poliuretani espansi a celle aperte, resine melamminiche espanse e alcuni prodotti in sughero, purché impiegati in configurazioni adeguate.
I materiali fonoassorbenti possono essere utilizzati per realizzare controsoffitti acustici e rivestimenti delle pareti, con la finalità di controllare la riverberazione e migliorare il comfort sonoro interno.
Che cos'è il fonoisolamento?
Per fonoisolamento si intende la capacità di un elemento costruttivo o di un sistema edilizio di limitare la trasmissione del suono tra ambienti o dall'esterno verso l'interno.
Il potere fonoisolante di una struttura esprime la sua capacità di ridurre la trasmissione dell'energia sonora per via aerea.
L'isolamento può essere ottenuto attraverso pareti adeguatamente dimensionate, contropareti, controsoffitti, serramenti acustici e sistemi multistrato con materiali elastici, porosi o fibrosi.
Attenzione: un materiale fonoassorbente non è necessariamente un buon fonoisolante. L'applicazione di pannelli fonoassorbenti su una parete non garantisce, da sola, un significativo abbattimento del rumore proveniente dall'appartamento confinante.
Quali sono i requisiti acustici passivi degli edifici?
Il DPCM 5 dicembre 1997, relativo alla determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici, costituisce uno dei principali riferimenti della normativa italiana sull'acustica edilizia.
Il decreto, adottato nell'ambito della legge quadro sull'inquinamento acustico n. 447/1995, stabilisce i requisiti prestazionali riguardanti:
- l'isolamento dai rumori trasmessi per via aerea tra differenti unità immobiliari;
- l'isolamento dai rumori esterni attraverso le facciate;
- l'isolamento dai rumori di calpestio trasmessi attraverso i solai;
- il rumore prodotto dagli impianti tecnologici a funzionamento continuo e discontinuo;
- specifiche prestazioni relative al tempo di riverberazione per gli ambienti scolastici, secondo i riferimenti richiamati dal decreto.
I requisiti devono essere verificati considerando le prestazioni effettive degli elementi costruttivi e degli impianti, secondo le modalità di misura e le norme tecniche applicabili.
Il progetto acustico ha invece lo scopo di individuare preventivamente le soluzioni tecniche necessarie a conseguire tali prestazioni.
Categorie degli edifici previste dal DPCM 5 dicembre 1997
Il decreto distingue gli edifici in diverse categorie, in funzione della destinazione d'uso:
- Categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili;
- Categoria B: edifici adibiti a uffici e assimilabili;
- Categoria C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni e attività assimilabili;
- Categoria D: edifici adibiti a ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili;
- Categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
- Categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili;
- Categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili.
La categoria di appartenenza determina i valori di riferimento da rispettare per i diversi parametri acustici.
Parametri e valori limite dei requisiti acustici passivi
Una volta individuata la categoria dell'immobile, occorre considerare i seguenti parametri:
- R'w: indice del potere fonoisolante apparente di elementi di separazione tra ambienti;
- D2m,nT,w: indice dell'isolamento acustico standardizzato di facciata;
- L'n,w: indice del livello di rumore di calpestio normalizzato dei solai;
- LASmax: livello massimo di pressione sonora ponderato A, con costante di tempo slow, per gli impianti a funzionamento discontinuo;
- LAeq: livello continuo equivalente di pressione sonora ponderato A, utilizzato per gli impianti a funzionamento continuo.
Per R'w e D2m,nT,w, valori maggiori indicano generalmente migliori prestazioni di isolamento. Per L'n,w e per i livelli di rumore degli impianti, invece, valori inferiori indicano prestazioni migliori.
Tabella dei limiti DPCM 5 dicembre 1997
| Categoria | R'w minimo | D2m,nT,w minimo | L'n,w massimo | LASmax massimo | LAeq massimo |
|---|---|---|---|---|---|
| D | 55 | 45 | 58 | 35 | 25 |
| A, C | 50 | 40 | 63 | 35 | 35 |
| E | 50 | 48 | 58 | 35 | 25 |
| B, F, G | 50 | 42 | 55 | 35 | 35 |
I valori di R'w si riferiscono agli elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari, secondo quanto riportato nel decreto.
Per la verifica occorre fare riferimento al testo normativo e ai criteri tecnici di misura applicabili. I valori riportati nella tabella non costituiscono soglie generali di rumorosità ambientale, ma specifici requisiti prestazionali dei componenti edilizi e degli impianti.
(*) Valori di R'w riferiti a elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari.
Quali limiti acustici deve rispettare un appartamento?
Per un edificio residenziale appartenente alla categoria A, il DPCM 5 dicembre 1997 prevede un indice del potere fonoisolante apparente tra differenti unità immobiliari non inferiore a 50 dB, un isolamento acustico standardizzato di facciata non inferiore a 40 dB e un livello di rumore da calpestio normalizzato non superiore a 63 dB.
Per gli impianti tecnologici i valori riportati nella tabella B sono pari a 35 dB(A) per LASmax e 35 dB(A) per LAeq nella categoria A, ferma restando la necessità di considerare le disposizioni del decreto, i criteri di misura e gli eventuali chiarimenti applicativi pertinenti.
Quando è obbligatorio il progetto acustico?
Occorre distinguere l'obbligo di rispettare i requisiti acustici passivi dall'obbligo di depositare uno specifico progetto o una relazione acustica presso il Comune.
Il DPCM 5 dicembre 1997 stabilisce i requisiti prestazionali, mentre le modalità di documentazione, verifica e controllo devono essere valutate anche sulla base delle disposizioni regionali e comunali.
Nell'edilizia residenziale, la verifica preventiva assume particolare importanza nelle nuove costruzioni, negli interventi che realizzano nuove unità immobiliari e nelle trasformazioni che interessano gli elementi costruttivi o gli impianti rilevanti dal punto di vista acustico.
Non è tuttavia corretto affermare che qualsiasi intervento edilizio, compresa ogni sostituzione di serramenti o ogni manutenzione di un impianto, comporti automaticamente l'obbligo di depositare un progetto acustico.
La necessità della documentazione deve essere valutata in funzione delle opere previste, della destinazione d'uso, del contesto e della disciplina applicabile.
Progetto acustico: frazionamenti, ristrutturazioni e cambi di destinazione d'uso
Vediamo alcuni casi ricorrenti in cui è opportuno verificare i requisiti acustici passivi e l'eventuale necessità di predisporre una relazione tecnica.
| Tipo di intervento | Parametri da valutare |
|---|---|
| Frazionamento in verticale di unità immobiliare con rifacimento degli impianti | R'w e rumorosità impiantistica LASmax e LAeq; ulteriori parametri secondo le opere |
| Sostituzione di serramenti di facciata | D2m,nT,w, quando applicabile, considerando l'intero sistema di facciata |
| Frazionamento in orizzontale con demolizione delle pavimentazioni e rifacimento degli impianti | R'w, L'n,w, LASmax e LAeq; eventuali ulteriori verifiche |
| Cambio di destinazione d'uso | Requisiti previsti per la nuova destinazione e parametri interessati dall'intervento |
| Rifacimento delle pavimentazioni con demolizione del massetto tra distinte unità immobiliari | L'n,w, con attenzione alla trasmissione del rumore da calpestio |
| Rifacimento di colonne di scarico, sostituzione o installazione di impianti | LASmax e LAeq in funzione della tipologia di impianto |
Questa tabella ha valore orientativo: indica quali prestazioni acustiche possono essere interessate dagli interventi, ma non stabilisce automaticamente l'obbligo di deposito del progetto per ciascuna lavorazione.
Frazionamento di un appartamento: occorre il progetto acustico?
Nel caso di frazionamento di un appartamento in due unità immobiliari, possono essere realizzate nuove pareti divisorie, modificati i solai e installati impianti indipendenti.
In questi casi è particolarmente importante verificare l'isolamento tra le nuove unità immobiliari, la trasmissione del rumore da calpestio e la rumorosità degli impianti.
La necessità del progetto e delle attestazioni deve essere determinata secondo la normativa applicabile alla specifica trasformazione edilizia.
Sostituzione degli infissi: è obbligatoria una relazione acustica?
La sola sostituzione dei serramenti non comporta automaticamente, in ogni situazione, l'obbligo di depositare un progetto acustico.
Quando le prestazioni acustiche di facciata devono essere verificate, è necessario considerare il comportamento dell'intero sistema, comprendente serramento, vetrocamera, cassonetti, giunti, bocchette di aerazione e modalità di posa.
Il valore di isolamento acustico dichiarato dal produttore del serramento non coincide automaticamente con il risultato misurabile in opera sull'intera facciata.
Cambio di destinazione d'uso: quali requisiti acustici rispettare?
Nel caso di cambio di destinazione d'uso, occorre valutare la categoria di appartenenza dell'immobile prima e dopo l'intervento e verificare se la nuova destinazione comporti requisiti acustici differenti o ulteriori adempimenti.
La verifica può risultare necessaria anche nei casi in cui non vengano previste opere che modificano direttamente le caratteristiche acustiche dell'edificio, qualora la disciplina applicabile richieda prestazioni connesse alla nuova destinazione.
È inoltre importante distinguere i requisiti acustici passivi dalla valutazione di impatto acustico delle attività eventualmente insediate.
Progetto acustico in Toscana e a Firenze: normativa
In Toscana, oltre al DPCM 5 dicembre 1997 e alla legge quadro n. 447/1995, occorre considerare la Legge Regionale Toscana 89/1998 e le disposizioni regionali riguardanti la documentazione e i controlli sui requisiti acustici passivi degli edifici.
La Regione Toscana ha approvato le linee guida per i controlli con DGR 1018 del 25 settembre 2017, successivamente aggiornate dalla DGR 1266 dell'11 agosto 2025.
La modulistica regionale relativa all'attestazione conclusiva di rispetto dei requisiti acustici passivi è stata inoltre modificata con decreto dirigenziale n. 4152 del 3 marzo 2026.
Questi aggiornamenti sono particolarmente importanti per i tecnici che presentano pratiche edilizie nei Comuni toscani, compreso Firenze.
Le linee guida disciplinano le modalità di presentazione e analisi della documentazione e i controlli effettuati dalle amministrazioni comunali.
Per consultare la documentazione aggiornata puoi utilizzare il seguente collegamento:
Regione Toscana - Linee guida sui requisiti acustici passivi degli edifici.
Prima di depositare una pratica edilizia è opportuno verificare la documentazione richiesta dal Comune, gli eventuali modelli regionali e le modalità di attestazione conclusiva applicabili.
Collaudo acustico e certificato dei requisiti acustici passivi
Il progetto acustico costituisce una valutazione preventiva delle soluzioni tecniche necessarie per conseguire le prestazioni richieste.
Il collaudo acustico, invece, consiste nell'effettuazione di misurazioni fonometriche in opera finalizzate a verificare le prestazioni effettivamente raggiunte.
Non bisogna confondere il rispetto dei limiti prestazionali del DPCM 5 dicembre 1997 con l'esistenza di un obbligo nazionale indiscriminato di eseguire un collaudo fonometrico per qualsiasi intervento.
La necessità di effettuare misure strumentali e predisporre attestazioni deve essere valutata considerando la normativa regionale, le disposizioni locali e le caratteristiche dell'intervento.
In Toscana occorre fare particolare riferimento alle linee guida regionali e alla modulistica vigente per l'attestazione conclusiva del rispetto dei requisiti acustici passivi.
Differenza tra relazione previsionale e collaudo acustico
| Prestazione | Finalità | Quando si svolge |
|---|---|---|
| Progetto acustico | Individuare le soluzioni costruttive necessarie per il rispetto dei requisiti | Prima dell'esecuzione dei lavori |
| Verifica in corso d'opera | Controllare materiali, dettagli costruttivi e corretta posa | Durante i lavori |
| Collaudo acustico | Misurare le prestazioni effettivamente raggiunte | Ad opere ultimate o in condizioni idonee alla misura |
| Attestazione conclusiva | Documentare il rispetto dei requisiti secondo la procedura applicabile | Nella fase conclusiva prevista dalla disciplina competente |
Chi può redigere un progetto o una perizia acustica?
Le prestazioni in materia di acustica devono essere affidate a professionisti competenti, considerando la natura dell'incarico e la normativa applicabile.
Per le attività di acustica ambientale disciplinate dalla normativa vigente è previsto il ruolo del Tecnico Competente in Acustica (TCA), riconosciuto secondo il D.Lgs. 42/2017 e iscritto nell'Elenco Nazionale dei Tecnici Competenti in Acustica (ENTECA).
Occorre tuttavia distinguere le attività riservate al Tecnico Competente in Acustica dalle prestazioni di progettazione edilizia e strutturale che possono essere svolte da professionisti abilitati nell'ambito delle rispettive competenze.
Per progetti e verifiche che richiedono misurazioni fonometriche, valutazioni specialistiche o attestazioni acustiche, è opportuno affidarsi a un professionista dotato di competenze specifiche e della strumentazione necessaria.
Come isolare acusticamente una casa: pannelli, guaine e contropareti
Per migliorare l'isolamento acustico di un immobile non è sufficiente scegliere genericamente un materiale definito fonoassorbente o fonoisolante.
La soluzione dipende dalla tipologia di rumore, dalle caratteristiche della struttura esistente e dalle modalità di trasmissione del suono.
Isolamento acustico delle pareti
Per limitare il rumore proveniente da appartamenti confinanti possono essere utilizzate contropareti acustiche, costituite da sistemi a secco, materiali fibrosi e opportuni elementi di disaccoppiamento.
La prestazione dipende dalla stratigrafia complessiva, dalla massa delle lastre, dalle intercapedini, dai collegamenti alla struttura e dall'eventuale presenza di ponti acustici.
Isolamento acustico dei pavimenti
Per ridurre il rumore da calpestio si utilizzano frequentemente massetti galleggianti realizzati su strati resilienti.
Possono essere impiegate guaine anticalpestio, materassini elastici e altri sistemi progettati per ridurre la trasmissione delle vibrazioni attraverso il solaio.
È fondamentale evitare collegamenti rigidi tra massetto, pareti e strutture, che potrebbero compromettere l'efficacia dell'intervento.
Isolamento acustico degli impianti
Le tubazioni di scarico, gli impianti idrosanitari, le pompe di calore e le unità di ventilazione possono generare rumori sia per via aerea sia attraverso la trasmissione delle vibrazioni.
Le soluzioni possono comprendere tubazioni insonorizzate, rivestimenti specifici, supporti antivibranti, sistemi di disaccoppiamento e accorgimenti costruttivi per limitare i ponti acustici.
Un progetto efficace deve considerare il funzionamento complessivo dell'impianto e non soltanto le caratteristiche del singolo materiale isolante.
Qual è il costo di un progetto acustico o di una perizia?
Naturalmente il costo del progetto acustico dipende da molti fattori: situazione dell'immobile, posizione, superficie, tipologia di edificio, numero delle unità immobiliari, caratteristiche delle strutture e tipologia di prestazione richiesta.
Occorre inoltre distinguere tra una relazione previsionale dei requisiti acustici passivi, una perizia su problematiche di rumore esistenti e un collaudo con misure fonometriche in opera.
Per fornire una cifra molto indicativa, una certificazione acustica per un appartamento di circa 100 m² può avere un prezzo nell'ordine di 1.500 euro, a seconda delle verifiche e delle misurazioni comprese nell'incarico.
Questo valore è puramente orientativo e non costituisce una tariffa professionale fissa. Il prezzo può variare in maniera significativa a seconda del numero delle prove, della complessità dell'edificio e della documentazione richiesta.
Per una valutazione attendibile è necessario definire preventivamente le prestazioni richieste, distinguendo gli eventuali calcoli previsionali dalle misurazioni strumentali e dalle verifiche finali.
Domande frequenti sul progetto acustico e sui requisiti acustici passivi
Quando è obbligatorio il progetto acustico per una casa?
La necessità del progetto dipende dalla natura dell'intervento edilizio e dalla normativa regionale e comunale applicabile. Le nuove costruzioni e gli interventi che interessano i requisiti acustici degli edifici richiedono particolare attenzione. Non tutti i lavori di manutenzione comportano automaticamente un obbligo di deposito.
Qual è il limite di isolamento acustico tra due appartamenti?
Per gli edifici residenziali della categoria A, il DPCM 5 dicembre 1997 prevede un indice del potere fonoisolante apparente R'w non inferiore a 50 dB per gli elementi di separazione tra distinte unità immobiliari, nei casi ai quali il requisito si applica.
Qual è il limite del rumore da calpestio negli appartamenti?
Per gli edifici residenziali di categoria A, il valore massimo dell'indice del livello di rumore di calpestio normalizzato L'n,w è pari a 63 dB, secondo il DPCM 5 dicembre 1997.
Il collaudo acustico è sempre obbligatorio?
No. Occorre distinguere il rispetto dei requisiti acustici dalle modalità di dimostrazione della conformità. L'obbligo di effettuare prove fonometriche dipende dalle disposizioni applicabili, dalle caratteristiche dell'intervento e dagli eventuali controlli richiesti.
Serve il progetto acustico per frazionare un appartamento?
Il frazionamento può comportare la realizzazione di nuove separazioni tra unità immobiliari e la modifica di impianti e pavimentazioni. Devono quindi essere valutati i requisiti acustici interessati e gli adempimenti richiesti dalla disciplina applicabile.
È obbligatoria una relazione acustica per sostituire gli infissi?
La sola sostituzione degli infissi non determina automaticamente un obbligo generalizzato di relazione acustica. È necessario valutare le caratteristiche dell'intervento e le disposizioni applicabili.
Quanto costa una perizia acustica?
Il costo varia secondo l'immobile, la problematica e le misurazioni necessarie. Per un appartamento di circa 100 m², un importo indicativo di 1.500 euro può costituire un riferimento per determinate prestazioni, ma il preventivo deve essere valutato caso per caso.
Qual è la differenza tra un pannello fonoassorbente e uno fonoisolante?
Il pannello fonoassorbente riduce principalmente le riflessioni sonore all'interno di un ambiente. L'isolamento acustico tra locali dipende invece dal comportamento dell'intero sistema costruttivo, comprendente massa, stratigrafia, disaccoppiamento e collegamenti strutturali.
Quale normativa acustica si applica in Toscana?
Oltre al DPCM 5 dicembre 1997 e alla legge 447/1995, occorre considerare la LR Toscana 89/1998 e le linee guida regionali aggiornate con DGR 1266/2025. La modulistica di attestazione conclusiva è stata modificata dal decreto dirigenziale 4152/2026.
Normativa e riferimenti per approfondire
- Legge 26 ottobre 1995, n. 447 - Legge quadro sull'inquinamento acustico.
- DPCM 5 dicembre 1997 - Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici.
- D.Lgs. 42/2017 - Disposizioni in materia di armonizzazione della normativa nazionale sull'inquinamento acustico.
- LR Toscana 1 dicembre 1998, n. 89 - Norme in materia di inquinamento acustico.
- DGR Toscana 1018/2017, aggiornata dalla DGR 1266/2025 - Linee guida per i controlli sui requisiti acustici passivi.
- Decreto dirigenziale Toscana 4152/2026 - Aggiornamento della modulistica di attestazione conclusiva.
Per approfondire puoi consultare le linee guida ufficiali della Regione Toscana.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
