Condizionatore senza unità esterna: dove scarica la condensa e quanta ne produce?

I climatizzatori senza unità esterna, come Olimpia Splendid Unico, Innova e modelli simili, racchiudono in un unico apparecchio sia l’unità interna sia quella esterna.

condizionatori senza unita esterna

Per funzionare richiedono generalmente due fori nella parete per l’aspirazione e l’espulsione dell’aria. Un dubbio frequente riguarda però la gestione della condensa: dove viene scaricata e quanta acqua produce il climatizzatore?

Dove scarica la condensa durante il raffrescamento?

Durante il funzionamento estivo, il climatizzatore sottrae umidità all’aria interna e produce condensa.

In molti climatizzatori monoblocco senza unità esterna, come diverse versioni di Olimpia Splendid Unico o Innova, la condensa viene raccolta all’interno della macchina, nebulizzata o fatta evaporare e successivamente espulsa verso l’esterno insieme all’aria calda attraverso uno dei due fori presenti nella parete.

In questi casi non si vede normalmente uscire acqua liquida dalla facciata e non è necessario predisporre un tubo di scarico dedicato, purché il climatizzatore venga utilizzato esclusivamente per il raffrescamento e il modello preveda questo sistema di smaltimento.

In condizioni di umidità particolarmente elevata, oppure in caso di anomalie, potrebbe comunque accumularsi acqua nella vaschetta interna. Alcuni apparecchi dispongono quindi di un attacco di scarico di emergenza o di sicurezza.

Dove scarica la condensa durante il riscaldamento?

La situazione cambia nei modelli a pompa di calore utilizzati anche per il riscaldamento invernale.

In modalità riscaldamento, la parte della macchina collegata con l’esterno si raffredda e può produrre condensa. Quando la temperatura esterna è bassa, può inoltre formarsi del ghiaccio che viene eliminato tramite cicli di sbrinamento.

L’acqua prodotta durante lo sbrinamento non può generalmente essere eliminata completamente tramite evaporazione. Per questo motivo, nei modelli a pompa di calore è spesso necessario collegare un tubo di scarico condensa.

Il tubo deve essere posato con una pendenza continua, evitando risalite, strozzature e punti in cui l’acqua possa ristagnare.

Quanta condensa produce un condizionatore senza unità esterna?

La quantità di condensa non è costante, perché dipende da diversi fattori:

  • umidità presente nell’aria;
  • temperatura interna ed esterna;
  • potenza e modello del climatizzatore;
  • durata di funzionamento;
  • modalità di utilizzo, raffrescamento o riscaldamento;
  • numero di persone presenti nel locale;
  • presenza di cucina, bagno o altre fonti di umidità.

Durante il raffrescamento estivo, un climatizzatore può sottrarre indicativamente dall’aria circa 0,5-2 litri di acqua ogni ora, a seconda del modello e delle condizioni ambientali.

Questo valore rappresenta la capacità di deumidificazione dell’apparecchio. Nei modelli che nebulizzano la condensa, tale quantità non viene normalmente scaricata sotto forma di acqua liquida, ma viene espulsa all’esterno insieme al flusso d’aria.

In una giornata molto calda e umida, un climatizzatore acceso per diverse ore può quindi sottrarre all’ambiente anche molti litri di acqua, senza che sia necessario raccoglierli in una tanica.

Durante il riscaldamento, la quantità di condensa è ancora più variabile. In condizioni fredde e umide può passare da poche gocce a quantità sensibilmente maggiori, soprattutto durante i cicli di sbrinamento.

Dove si può portare il tubo di scarico?

Quando il modello richiede uno scarico dedicato, la condensa può essere convogliata:

  • in uno scarico interno;
  • in una tubazione di raccolta delle acque chiare;
  • all’esterno, in un punto in cui l’acqua non provochi danni o disturbo (soluzione spesso contraria ai regolamenti edilizi);
  • in una pompa di sollevamento della condensa, quando non è possibile garantire una pendenza naturale.

Anche una bottiglia o una piccola tanica possono risultare insufficienti, perché in determinate condizioni il climatizzatore può produrre diversi litri di acqua nell’arco della giornata.

Occorre controllare sempre il modello specifico

Non tutti i condizionatori senza unità esterna gestiscono la condensa nello stesso modo.

Alcuni modelli Olimpia Splendid Unico utilizzati esclusivamente in raffrescamento possono espellere la condensa attraverso i fori di ventilazione senza richiedere uno scarico dedicato.

Le versioni a pompa di calore possono invece richiedere obbligatoriamente il collegamento dello scarico, soprattutto quando vengono utilizzate per il riscaldamento.

Anche per i climatizzatori Innova e per gli apparecchi di altre marche è necessario verificare il manuale di installazione del modello preciso. La presenza dello stesso marchio o di un aspetto simile non garantisce infatti che il sistema di smaltimento della condensa sia identico.

Spero che l’articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.

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Chi sono? Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo Madera

Fin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito hanno raggiunto picchi di 60.000 volte ogni giorno.

Insieme a mia sorella Rosa portiamo avanti il nostro studio a Firenze e ci occupiamo di edilizia, strutture, impianti, energetica, bonus e interior design. Ebbene sì, un ingegnere e un architetto che vanno d'accordo!

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