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Ultima modifica: 05 Marzo 2026

Morte di un proprietario o di un altro soggetto coinvolto e aggionamento pratica

A seguito della morte di un proprietario o di un altro soggetto coinvolto occorre aggiornare la pratica depositata in Comune (Cila, Scia, Pemresso di Costruire)? Erede senza dichiarazione di successione.

Oggi rispondiamo alla richiesta dell'abbonato Marco. Marco ci chiede se a seguito della morte di un proprietario, titolare dichiarante di una SCIA depositata nel Comune di brescia, occorre aggiornare il modello dei soggetti coinvolti? L'erede non ha ancora depositato la dichiarazione di successione.

Risposta

La risposta è positiva. Occorre aggiornare la SCIA, inserendo quale titolare dichiarante l'erede, in qualita di avente causa erede.

Scopri come comportarsi con i bonus?

Spero che l’articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.

 

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Ultima modifica: 05 Marzo 2026

APE - COP EER carichi parziali non reperibili

APE e legge 10: Come comportarsi quando non si riescono a reperire COP e EER ai carichi parziali di una pompa di calore?

Quante volte, nel redigere l'APE, non si riescono a reperire le efficienze EER e COP delle pompe di calore installate negli anni d'oro del grande Real. Figuriamo, tali dati ai carichi parziali. Come comportarsi in questi casi?

Risposta

 

Generalmente, i produttori riferiscono le prestazioni nominali alle seguenti temperature:

      • riscaldamento: Esterno 7°C, Interno 35°C
      • raffrescamento: Esterno 35°C Interno 27°C.

Tali condizioni sono quelle più frequenti ma non è detto che siano quelle della macchina da inserire nel software.

Ma qualora avessi solo EER e COP alle condizioni nominali? Come comportarsi ai carichi parziali?

Io inserisco i medesimi valori anche ai carichi parziali. Ovviamente, così facendo, penalizzo l'efficienza, ma resto cautelativo.

Mentre, non inserendo i carichi parziali il software approssima le potenze e le efficienze alle varie combinazioni di carico e temperature. E' più rischioso.

Saluti, Vincenzo

 

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Ultima modifica: 05 Marzo 2026

Un'impresa non edile può realizzare lavori edili

Un'impresa con codice ateco non edile, come elettricista, idraulico, può realizzare opere murarie o edili in generale? Cassa edile

Risposta

La risposta è no, o comunque deve essere iscritta alla cassa edile. Anche per questioni legate al contratto di lavoro CCNL e per la conguità della manodopera.

Se un'impresa possiede più codici ateco, di cui un codice relativo  lavori di muratura, deve essere iscritta alla cassa?

La risposta è si e i muratori addetti a tale compito devono sottostale al contratto di lavoro CCNL.

 

Sperando che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.

 

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Ultima modifica: 30 Gennaio 2026

Sostituzione di parti di impianto elettrico: cosa fare?

Nel caso di sostituzione di piccole parti di un impianto elettrico come prese, interruttori, linee, quadro ecc. Occorre il progetto, occorre la Dichiarazione di conformità?

Qualora venissero apportate delle modifiche di qualsiasi tipo sarebbe necessario depositare a fine lavori la dichiarazione di conformità. 

Piccole modifiche: quando occorre un progetto?

Ai sensi dell'Art. 5. del DM 37/08 il progetto per l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento di un impianto.

Per ampliamento di un impianto si intende la sua espansione (anche senza aumento di superficie dell’unità immobiliare oggetto di intervento) con aggiunta di uno o più circuiti elettrici. Per circuito elettrico di un impianto si intende l’insieme dei componenti dell’impianto alimentati da uno stesso punto e protetti contro le sovracorrenti da uno stesso dispositivo di protezione. Tutti gli interventi che richiedono una modifica dello schema elettrico unifilare sono considerati alla stregua di una trasformazione o ampliamento dell’impianto.

Non necessitano di progetto dell'impianto:

    • le opere in manutenzione ordinaria: gli interventi finalizzati a contenere il degrado normale d'uso, nonché a far fronte ad eventi accidentali che comportano la necessità di primi interventi, che comunque non modificano la struttura dell'impianto su cui si interviene o la sua destinazione d'uso secondo le prescrizioni previste dalla normativa tecnica vigente e dal libretto di uso e manutenzione del costruttore;
    • manutenzione straordinaria: si intendono gli interventi, con rinnovo e/o sostituzione di sue parti, che:
      • non modifichino in modo sostanziale le sue prestazioni
      • siano destinati a riportare l’impianto stesso in condizioni ordinarie di esercizio
      • richiedano in genere l’impiego di strumenti o attrezzi particolari, di uso non corrente e che comunque non rientrino negli interventi relativi alle definizioni di nuovo impianto, di trasformazione e di ampliamento di un impianto e che non ricadano negli interventi di manutenzione ordinaria.

Alcuni esempi di manutenzione straordinaria:

          • sostituzione di un componente dell’impianto con un altro avente caratteristiche diverse;
          • sostituzione di un componente o di componenti guasti dell’impianto per la cui ricerca siano richieste prove ed un accurato esame dei circuiti
          • aggiunta o spostamento di prese a spina su circuiti esistenti;
          • aggiunta o spostamento di punti di utenza (centri luce, ecc.) su circuiti esistenti.

Si tratta di interventi che necessitano tuttavia della redazione della dichiarazione di conformità.

Sperando che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.

 

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