CAM edilizia 2026: cosa sono e quali isolanti li rispettano?
Che cosa sono i Criteri Ambientali Minimi CAM in edilizia? Quando sono obbligatori, quali requisiti devono rispettare gli isolanti termici e acustici e come verificare se un prodotto è conforme ai CAM.

I Criteri Ambientali Minimi CAM sono requisiti ambientali utilizzati negli appalti pubblici per orientare progettazione, lavori e scelta dei prodotti verso soluzioni caratterizzate da un minore impatto ambientale durante il loro ciclo di vita.
Negli ultimi anni la normativa è cambiata più volte. Dal 1° febbraio 2026 il riferimento per gli interventi edilizi è il DM 24 novembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025.
Il nuovo decreto ha sostituito integralmente il precedente DM 23 giugno 2022 n. 256, come modificato dal DM 5 agosto 2024, aggiornando i requisiti ambientali applicabili alla progettazione, alla manutenzione e all'esecuzione dei lavori.
Che cosa sono i Criteri Ambientali Minimi?
I CAM, Criteri Ambientali Minimi, sono requisiti ambientali definiti dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per diverse categorie di beni, servizi e lavori acquistati dalla Pubblica Amministrazione.
L'obiettivo non è semplicemente acquistare un prodotto definito genericamente “ecologico”, ma considerare diversi aspetti ambientali lungo il suo ciclo di vita: provenienza delle materie prime, utilizzo di materiale riciclato o recuperato, sostanze pericolose, emissioni, durabilità, possibilità di riuso e riciclo e gestione a fine vita.
I CAM riguardano numerosi settori. Per l'edilizia esistono specifici criteri relativi alla progettazione degli edifici, ai prodotti da costruzione, all'organizzazione del cantiere e all'esecuzione dei lavori.
Qual è la normativa CAM edilizia?
Il riferimento vigente è il DM 24 novembre 2025, recante l'adozione dei Criteri Ambientali Minimi per l'affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi.
Il decreto è entrato in vigore il 1° febbraio 2026 e ha abrogato:
- il DM 23 giugno 2022 n. 256 sui CAM Edilizia;
- il DM 5 agosto 2024, che aveva modificato alcuni criteri del decreto precedente.
Esistono specifiche disposizioni transitorie per i procedimenti già avviati. Prima di stabilire quale versione dei CAM utilizzare in un progetto iniziato negli anni precedenti occorre quindi verificare la data della procedura, dell'incarico e della validazione del progetto.
Quando i CAM sono obbligatori?
I CAM trovano applicazione principalmente nell'ambito dei contratti pubblici.
L'articolo 57 del D.Lgs. 36/2023, Codice dei contratti pubblici, prevede l'applicazione delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei Criteri Ambientali Minimi pertinenti all'affidamento.
Per il settore edilizio i CAM interessano, secondo le condizioni previste dal decreto:
- servizi di progettazione;
- servizi di direzione lavori;
- interventi di nuova costruzione;
- interventi di ristrutturazione;
- interventi di manutenzione;
- interventi di adeguamento;
- esecuzione dei lavori.
Negli interventi esclusivamente privati i CAM non rappresentano invece, in linea generale, un requisito automaticamente applicabile a qualsiasi lavoro edilizio. Possono tuttavia essere richiesti da specifiche disposizioni, finanziamenti, bandi, capitolati o condizioni contrattuali.
CAM edilizia e isolanti termici
Gli isolanti termici e acustici sono disciplinati specificamente dal criterio 2.4.7 dei CAM Edilizia.
Non è sufficiente che un isolante sia performante dal punto di vista termico per essere conforme ai CAM. Il prodotto deve rispettare una serie di requisiti ambientali e documentali.
Tra gli aspetti presi in considerazione troviamo:
- rispetto della normativa relativa alle sostanze chimiche e alle sostanze particolarmente preoccupanti;
- limitazioni relative agli agenti espandenti dannosi per lo strato di ozono;
- specifici requisiti per le lane minerali;
- contenuti minimi di materia recuperata, riciclata o sottoprodotti per determinate tipologie di isolante;
- corretta identificazione e documentazione delle prestazioni del prodotto.
Quanto materiale riciclato devono contenere gli isolanti?
Uno degli aspetti più importanti dei CAM riguarda il contenuto minimo di materiale riciclato, recuperato o costituito da sottoprodotti.
Le percentuali non sono uguali per tutti gli isolanti, ma dipendono dal materiale.
| Materiale isolante | Contenuto minimo |
|---|---|
| Cellulosa | 80% |
| Lana di vetro | 60% |
| Lana di roccia | 15% |
| Vetro cellulare | 50% |
| Fibre in poliestere | 40% |
| EPS - polistirene espanso sinterizzato | 15%, di cui almeno 10% di materiale riciclato |
| XPS - polistirene espanso estruso | 10%, di cui almeno 5% di materiale riciclato |
| Poliuretano espanso rigido | 3%, di cui almeno 2% di materiale riciclato |
| Poliuretano espanso flessibile | 20% |
| Agglomerato di poliuretano | 70% |
| Agglomerato di gomma | 60% |
Le percentuali sono riferite al peso del prodotto e devono essere verificate secondo le modalità e attraverso la documentazione prevista dai CAM.
È importante osservare che non tutti i materiali isolanti sono assoggettati alla medesima percentuale minima. La conformità deve quindi essere valutata sulla base della specifica tipologia di prodotto utilizzato.
EPS e CAM
Nel caso del polistirene espanso sinterizzato EPS, il contenuto cumulativo minimo previsto è pari al 15% del peso del prodotto, con almeno il 10% costituito da materiale riciclato.
Non è quindi sufficiente che il produttore dichiari genericamente la presenza di materiale recuperato: deve essere rispettata anche la quota minima specificamente riferita al materiale riciclato.
XPS e CAM
Per il polistirene espanso estruso XPS è richiesto un contenuto cumulativo minimo del 10%, di cui almeno il 5% deve essere costituito da materiale riciclato.
Lane minerali e CAM
Per la lana di vetro il contenuto minimo di materiale recuperato, riciclato o sottoprodotti è pari al 60%, mentre per la lana di roccia è previsto almeno il 15%.
Per le lane minerali occorre inoltre verificare il rispetto delle specifiche condizioni previste dal Regolamento CLP, con particolare riferimento alle Note Q o R.
Vetro cellulare e CAM
Per il vetro cellulare il contenuto minimo richiesto è pari al 50% del peso del prodotto.
Questo materiale viene infatti normalmente prodotto utilizzando quantità rilevanti di vetro riciclato, ma la percentuale effettiva deve comunque essere dimostrata attraverso la documentazione prevista dal decreto.
Poliuretano e PIR
Per il poliuretano espanso rigido è richiesto un contenuto cumulativo minimo pari al 3%, di cui almeno il 2% di materiale riciclato.
Nel caso di pannelli PIR o di altri prodotti compositi occorre verificare attentamente come il prodotto viene classificato ai fini del criterio e fare riferimento alla documentazione CAM rilasciata dal produttore.
Quali isolanti rispettano i CAM?
Non è corretto affermare che una determinata categoria di isolante sia automaticamente “CAM”.
Esistono infatti prodotti conformi e prodotti non conformi all'interno della stessa famiglia. Un pannello in EPS, XPS, lana di roccia, lana di vetro, poliuretano o vetro cellulare deve essere valutato sulla base delle caratteristiche dello specifico prodotto e della relativa documentazione.
Numerosi produttori dispongono oggi di gamme sviluppate per rispettare i requisiti CAM. Tra i produttori che commercializzano isolanti corredati, per determinate gamme, da documentazione ambientale utile alla verifica troviamo, ad esempio:
- Saint-Gobain Isover per lane minerali;
- Rockwool per lana di roccia;
- Knauf Insulation per lane minerali;
- URSA per lane minerali e XPS;
- Ravago per XPS;
- Soprema per diverse tipologie di isolanti;
- Stiferite per pannelli PIR;
- Celenit per prodotti isolanti a base di legno mineralizzato;
- Tecnosugheri per isolanti in sughero;
- Saint-Gobain Weber per sistemi di isolamento termico.
Questo elenco è esclusivamente indicativo e non significa che tutti i prodotti commercializzati da questi produttori siano automaticamente conformi ai CAM. La verifica deve essere effettuata sullo specifico prodotto previsto dal progetto e sulla documentazione aggiornata.
Come verificare se un isolante rispetta i CAM?
Prima di prescrivere o acquistare un isolante è opportuno richiedere al produttore o al fornitore la documentazione di conformità ai CAM vigente.
In particolare, possono essere utilizzati, nei casi previsti dal decreto, documenti e certificazioni quali:
- EPD - Environmental Product Declaration, Dichiarazione Ambientale di Prodotto di Tipo III conforme alla UNI EN 15804 e alla UNI EN ISO 14025;
- certificazioni rilasciate da organismi di valutazione della conformità per il contenuto di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotti;
- certificazioni basate su sistemi di bilancio di massa riconosciuti;
- ulteriore documentazione prevista specificamente dal criterio CAM applicabile al prodotto.
Occorre verificare che il documento sia riferito esattamente al prodotto, allo stabilimento e alla configurazione che verranno utilizzati in cantiere e che la certificazione sia in corso di validità.
EPD e CAM sono la stessa cosa?
No. Una EPD e la conformità ai CAM non sono la stessa cosa.
La EPD è una dichiarazione ambientale che quantifica, secondo regole standardizzate, diversi impatti ambientali di un prodotto durante il suo ciclo di vita.
I CAM, invece, stabiliscono requisiti minimi che il progetto, il prodotto o il processo deve rispettare.
Un'EPD può essere uno degli strumenti utilizzati per dimostrare determinati requisiti CAM, ma il semplice possesso di una EPD non rende automaticamente un prodotto conforme a tutti i CAM.
Marcatura CE e CAM sono la stessa cosa?
Anche in questo caso la risposta è no.
La marcatura CE riguarda la conformità del prodotto alle regole europee applicabili e la dichiarazione delle relative prestazioni secondo la normativa dei prodotti da costruzione.
I CAM introducono invece requisiti ambientali aggiuntivi, come il contenuto di materia riciclata e altre caratteristiche legate alla sostenibilità.
Un isolante può quindi essere regolarmente marcato CE senza necessariamente soddisfare tutti i requisiti CAM richiesti in uno specifico appalto.
Chi verifica i CAM in cantiere?
La conformità ai CAM non dovrebbe essere verificata solamente al momento della consegna dei materiali.
Il progettista individua nei documenti progettuali i criteri applicabili e le caratteristiche richieste ai prodotti. In fase di esecuzione l'impresa deve utilizzare materiali coerenti con quanto previsto dal progetto e dal capitolato e fornire la relativa documentazione.
La Direzione Lavori, nell'ambito delle proprie competenze, verifica che i prodotti messi in opera corrispondano a quelli previsti e che sia disponibile la documentazione richiesta.
Per questo motivo è consigliabile raccogliere certificazioni, schede tecniche e documentazione CAM prima dell'ordine dei materiali, evitando di scoprire a prodotto già acquistato che la documentazione non è sufficiente.
Attenzione alla dichiarazione generica “prodotto CAM”
La dicitura commerciale “prodotto CAM” non dovrebbe essere considerata sufficiente da sola.
Prima dell'acquisto occorre verificare almeno:
- quale versione dei CAM è richiamata nella documentazione;
- quale criterio viene dichiarato conforme;
- la percentuale di materiale riciclato, recuperato o di sottoprodotti;
- il documento utilizzato per dimostrare tale percentuale;
- la validità della certificazione;
- la corrispondenza tra il prodotto certificato e quello effettivamente fornito in cantiere.
Una dichiarazione predisposta secondo i CAM 2017 o secondo una precedente edizione dei CAM Edilizia non deve quindi essere automaticamente considerata sufficiente per una procedura soggetta ai CAM Edilizia.
CAM: cosa deve fare il progettista?
Per il progettista il punto fondamentale non è scegliere genericamente un materiale “ecologico”, ma individuare i criteri applicabili allo specifico intervento e riportarli correttamente nel progetto e nel capitolato.
Nel caso degli isolanti è opportuno:
- individuare la tipologia di isolante prevista;
- verificare la percentuale minima di materiale riciclato, recuperato o di sottoprodotti richiesta;
- indicare nel capitolato i requisiti CAM da rispettare;
- specificare i documenti che l'impresa dovrà fornire;
- evitare, quando non necessario, di prescrivere esclusivamente un marchio commerciale;
- verificare la documentazione prima dell'accettazione definitiva del prodotto.
In questo modo è possibile confrontare anche prodotti di marche differenti purché garantiscano le prestazioni progettuali e il rispetto dei requisiti ambientali richiesti.
I CAM non identificano quindi una singola famiglia di isolanti “buoni” e una di isolanti “cattivi”. La conformità dipende dallo specifico prodotto, dalla sua composizione, dal contenuto di materiale recuperato o riciclato e dalla documentazione disponibile.
Il riferimento è il DM 24 novembre 2025. Prima di scegliere un isolante destinato a un intervento soggetto ai CAM è quindi fondamentale verificare che le certificazioni presentate dal produttore siano riferite alla normativa vigente e allo specifico prodotto utilizzato.
Per approfondire la scelta del materiale isolante, ti consiglio la lettura dell'articolo sul miglior isolante termico.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
