Tetto ventilato: sezioni, stratigrafia e dettagli
Tetto ventilato: sezioni, corretta stratigrafia e dettagli costruttivi

Il tetto ventilato rappresenta una delle soluzioni più efficaci per migliorare la durabilità della copertura, aumentare l’efficienza energetica e prevenire fenomeni dannosi come condense e surriscaldamento.
La corretta stratigrafia e l’attenzione ai dettagli costruttivi sono fondamentali affinchè il sistema funzioni secondo i principi fisici che regolano la ventilazione naturale, garantendo un comfort abitativo elevato sia in estate che in inverno.
In questo articolo analizziamo la sezione tipica di un tetto ventilato, gli strati che lo compongono e le principali accortezze da rispettare per ottenere una copertura performante, durevole e conforme alle norme tecniche vigenti.
Stratigrafia e sezione di un tetto ventilato
La stratigrafia, partendo dal basso verso l'alto, è così composta:
- elemento strutturale, solaio di copertura che può essere: in legno, laterocemento o acciaio e funge da supporto per tutti gli strati successivi;
- barriera al vapore sul lato caldo, indispensabile per impedire al vapore proveniente dagli ambienti interni di penetrare nell’isolante, e deve essere continua, ben nastrata e priva di fori;
- isolante termico, che può essere in lana minerale, fibra di legno, poliuretano PIR o polistirene EPS, con spessore adeguato calcolato tramite relazione ex-legge 10.
- telo traspirante o freno vapore sul lato freddo, che permette al vapore residuo di uscire proteggendo allo stesso tempo l’isolante dall’acqua; deve avere sormonti corretti e giunzioni perfettamente sigillate.
- controlistelli e listelli, che creano il canale di ventilazione necessario per il passaggio d’aria dal basso verso il colmo, favorendo l’effetto camino; la ventilazione non deve mai essere interrotta e richiede una griglia di ingresso in gronda e un sottocolmo ventilato in sommità. La sezione di aria libera è regolata dalla norma (UNI 9460) in funzione della geometria del tetto e della zona climatica.;
- manto di copertura, generalmente in tegole o laterizi, che deve essere installato con sovrapposizioni corrette e fissaggi adeguati.
Dettaglio della ventilazione a tetto in gronda

La norma richiede una sezione d’aria libera minima:
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- gronda: 200–300 cm2 per metro lineare;
- colmo: 150–200 cm2 per metro lineare.
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Dettaglio della ventilazione a tetto al colmo

Esistono degli accessori (griglie parapassero) che garantiscono il passaggio dell’aria, ma impediscono l’ingresso di volatili e piccoli animali.
Spessori minimi canali di ventilazione
Lo spessore minimo assoluto per i canale di ventilazione e di 4 cm. La norma suggerisce di aumentare l’altezza del canale in funzione della lunghezza della falda:
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- tra i 10 e i 15 metri, 5 cm di spessore;
- oltre i 15 metri, 6 cm di spessore o più;
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Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.