fazland bannerIl certificato di abitabilità, è un documento fondamentale per la regolarità urbanistica dell'immobile.  Nella guida entreremo nel dettaglio, cercando di fornire le informazioni essenziali riguardanti questo documento: cos'è, quando presentarlo e le situazioni particolari quali assenza del titolo.

 

Cos'è il certificato di agibilità o abitabilità?

Il certificato di agibilità è un documento che serve ad attestare la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Cos è l'Autocertificazione agibilità 2017? 

Introdotta dal Decreto del Fare legge n. 69/2013, tale possibilità, consente di ottenere il certificato di agibilità mediante un’autocertificazione del Direttore dei Lavori o di un altro tecnico incaricato, che attestino la sussistenza dei requisiti richiesti ai fini di rilascio abitabilità (in precedenza era rilasciata dal sindaco, sempre su istanza del tecnico)

Quando presentare l'abitabilita'? 

Testo unico 

Il certificato di agibilità viene rilasciato dal dirigente o dal responsabile del competente ufficio comunale con riferimento ai seguenti interventi:
a) nuove costruzioni;
b) ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;
c) interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.

l 65/2014:

La certificazione di agibilità delle unità immobiliari attesta la sussistenza delle condizioni di condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico e, ove previsto dalla legge, di accessibilità. Essa è,necessaria , oltre che per gli edifici derivanti da interventi di nuova edificazione, anche:
a) in conseguenza dell’esecuzione di lavori di sostituzione edilizia o di sopraelevazione, totali o parziali;
b) in conseguenza dell’esecuzione di lavori di ristrutturazione edilizia, o di ampliamento, che riguardino parti strutturali degli edifici;
c) in conseguenza dell’esecuzione di lavori di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia, oppure di ampliamento, conte s tua li a mutamento della destinazione d'uso; 
d) per ogni altro intervento edilizio che introduca modifiche incidenti sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico, accessibilità delle unità immobiliari.
 Regolamento edilizio (esempio di Firenze)
- nuove costruzioni;
- ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;
- interventi sugli edifici esistenti che possano alterare le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità,risparmio energetico degli edifici e dei relativi impianti quali quelli che riguardino parti strutturali degli edifici ovvero quelli che comportino la realizzazione di opere con cambio di destinazione d'uso  (vedi approfondimento si cambio di destinazione d'uso).
 

In conclusione, sugli edifici esistenti a Firenze, interpretando la normativa vigente, l'agibilità va rielaborata in caso di interventi di "notevole impatto" quali quelli che interessano parti strutturali degli edifici ovvero quelli che comportino la realizzazione di opere con cambio di destinazione d'uso (vedi approfondimento si cambio di destinazione d'uso).

Immobili privi di certificato di abitabilità

Il certificato è stato introdotto con il RD n.1265/34 smi. Di conseguenza, gli immobili realizzati e costruiti prima del 1934, non possono avere questo documento, se non presentato a seguito di interventi successivi. Fondamentalmente, non è obbligatorio che le cotruzioni edificate prima del 1934 abbiano l'abitabilità (agibilità). Stesso dicasi per gli immobili condonati.
Un punto cruciale è: essendo che, molti di questi immobili, ad oggi, non avrebbero i requisiti (altezze, rapporti aereoilluminanti) per ottenere l'abitabilità, quali interventi di manutenzione o ristrutturazione posso contemplare per non perdere questo "privilegio"?
E' presto detto: nel caso di interventi su edifici esistenti è ammesso il mantenimento di altezze inferiori (ed altri requisiti) rispetto a quelle prescritte dalla vigente disciplina, nel rispetto del generale criterio che vieta il peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie presenti. Quindi, se dimostriamo che non andiamo a peggiorare queste condizione possiamo realizzare i nuovi interventi. Ad esempio, non possiamo abbassare il solaio.

 

Potrà ottenere maggiori informazioni su costi, tempi e altro, o un preventivo  via mail riempiendo il form sottostante, oppure contattandoci via telefono al 347 277 85 86.

  

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