Isolanti in vetro cellulare: usi, caratteristiche e migliori produttori
Isolanti in vetro cellulare. Usi, conducibilità, densità, capacità termica, resistenza al fuoco e a compressione. Prezzi al mq.

Che cos'è il vetro cellulare?
Il vetro cellulare è un materiale isolante cellulare sintetico inorganico, completamente riciclabile, prodotto a partire da polvere di vetro riciclato e carbonio.
Durante il processo produttivo il vetro viene espanso ad alta temperatura, creando una struttura a celle completamente chiuse, che conferisce al materiale caratteristiche uniche nel panorama degli isolanti.
Si tratta di un isolante inerte, stabile nel tempo e privo di emissioni, adatto sia all’edilizia residenziale sia a quella industriale.
Come viene commercializzato il vetro cellulare?
Il vetro cellulare viene commercializzato sotto forma di
- pannelli rigidi: per l'isolamento continuo;
- perle espanse: per sottofondi e vespai.
I pannelli possono essere:
- nudi;
- rivestiti con velo in fibra di vetro;
- rivestiti con strato bituminoso, per migliorarne l’adesione e la funzione impermeabile.
Le due forme vengono impiegate in modo differente. I pannelli in vetro cellulare sono utilizzati quando è necessario realizzare uno strato isolante continuo e resistente ai carichi, mentre il vetro cellulare granulare può essere impiegato come materiale isolante e drenante nei sottofondi, nei vespai e sotto le fondazioni.
Usi del vetro cellulare
Viene utilizzato principalmente per le superfici a contatto con il suolo in quanto completamente impermeabile all’acqua e al vapore (fattore di resistenza al vapore d’acqua µ infinito e permeabilità al vapore pari a zero kg/msPa) contrastando così l’eventuale risalita di umidità capillare proveniente dal terreno e contrastando la risalita del radon. Funge da barriera al vapore e impermeabilizzazione.
Applicazioni comuni
Oltre che nei vespai aerati, viene spesso utilizzato:
- nelle coperture, specialmente nei tetti verdi;
- nelle piscine;
- pavimenti industriali;
- quale coibentazione delle fondazioni;
- zoccolatura dei cappotti.
A mio parere, è il competitor del polistirene XPS. Lavora in un ampio range di temperatura, tra - 250 °C e + 450 °C.
Conducibilità termica del vetro cellulare
La conducibilità non è sicuramente delle migliori, con valori compresi tra 0,36 e 0,66 W/mqK. Tutto ciò si traduce in alti spessori richiesti per raggiungere gli standard normativi.
Il vetro cellulare non nasce per “fare cappotti sottili”, ma per garantire durabilità, impermeabilità e resistenza meccanica.
Il valore di conducibilità varia comunque in funzione della tipologia e della densità del prodotto. In commercio esistono pannelli specificamente studiati per privilegiare le prestazioni termiche e altri caratterizzati da una maggiore densità e resistenza alla compressione, destinati soprattutto alle applicazioni soggette a carichi elevati.
Densità e capacità termica specifica del vetro cellulare
Densità compresa tra 100 e 180 kg/m3 e capacità termica specifica tra 850 e 1000 J/kgK. L'ottima inerzia termica lo rende un materiale che attenua notevolmente l'ingresso del caldo estivo.
Resistenza a compressione del vetro cellulare
Una delle caratteristiche migliori. Resistenza a compressione compresa tra 400 e 1.000 kPa. Tra i più utilizzati per le pavimentazioni dei capannoni industriali.
Esistono inoltre prodotti specifici ad altissima resistenza destinati alle zone fortemente caricate, come pavimenti industriali, coperture carrabili e isolamento sotto fondazione. In questi casi la scelta del prodotto deve essere effettuata considerando i carichi permanenti e accidentali previsti.
Reazione al fuoco del vetro cellulare
Euroclasse di reazione al fuoco A1–A1FL. Ottima resistenza al fuoco e fumosità inesistente.
La natura inorganica del vetro cellulare rappresenta quindi un vantaggio anche nelle applicazioni nelle quali è particolarmente importante limitare la partecipazione dell'isolante all'incendio.
Reazione ad agenti chimici e muffe
Resiste:
- agli agenti chimici;
- a muffe;
- a roditori;
- ai volatili;
- agli insetti.
Una volta posato correttamente, mantiene inalterate le prestazioni per decenni.
Vantaggi e svantaggi del vetro cellulare
Il vetro cellulare presenta caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante nelle situazioni in cui l'isolante viene sottoposto contemporaneamente a umidità e carichi meccanici.
Tra i principali vantaggi troviamo:
- impermeabilità all'acqua;
- impermeabilità al vapore;
- elevata resistenza alla compressione;
- stabilità dimensionale;
- resistenza a muffe, insetti e roditori;
- ottimo comportamento al fuoco;
- prestazioni durevoli nel tempo.
Tra gli svantaggi occorre invece considerare:
- un costo generalmente superiore rispetto agli isolanti più comuni;
- una conducibilità termica che, a parità di spessore, può essere superiore rispetto agli isolanti con lambda particolarmente basso;
- la rigidità del materiale, che richiede particolare attenzione durante il trasporto, il taglio e la posa;
- la necessità di una posa accurata dei pannelli e dei relativi giunti.
Come si posa il vetro cellulare?
La tecnica di posa dipende dalla posizione dell'isolante e dalla tipologia di prodotto utilizzata.
I pannelli in vetro cellulare devono generalmente essere posati su un supporto sufficientemente regolare, evitando vuoti che potrebbero provocare concentrazioni locali delle sollecitazioni. I giunti tra i pannelli vengono sfalsati in modo da garantire la continuità dello strato isolante.
Nelle applicazioni controterra, sulle coperture o in presenza di esigenze di impermeabilizzazione, la stratigrafia e il sistema di incollaggio devono essere scelti in funzione del sistema costruttivo previsto.
Il vetro cellulare granulare, invece, viene normalmente steso, livellato e compattato fino a raggiungere lo spessore previsto dal progetto. In questo modo può svolgere contemporaneamente funzione isolante, drenante e di alleggerimento del sottofondo.
Vetro cellulare o XPS?
A mio parere, il principale materiale con cui confrontare il vetro cellulare nelle applicazioni controterra è il polistirene estruso XPS.
Entrambi possono essere utilizzati in ambienti caratterizzati dalla presenza di umidità e presentano una buona resistenza alla compressione, ma hanno caratteristiche differenti.
L'XPS è generalmente più economico e permette di ottenere buone prestazioni termiche con spessori relativamente contenuti. Il vetro cellulare, invece, presenta tra i suoi principali punti di forza l'impermeabilità al vapore, l'elevata stabilità dimensionale, la natura inorganica e il comportamento al fuoco.
La scelta dipende quindi dalla stratigrafia, dai carichi, dalle condizioni di umidità, dalle prestazioni termiche richieste e dal budget disponibile.
Quanto costa il vetro cellulare?
Ovviamente il prezzo dipende da diversi fattori:
- dalla zona in cui viene acquistato e installato;
- dalla posizione di installazione (copertura, vespaio ecc.);
- dallo spessore;
- dalle caratteristiche del pannello;
- dal brand;
Prendiamo ad esempio il prezzario della Regione Toscana, la fornitura e posa pannelli in vetro cellulare, in classe A1 di reazione al fuoco e rispondente ai CAM, densità 115 kg/m3, resistenza a compressione media ≥600/700 kPa:
- spessore mm. 50: 57 € oltre IVA al mq;
- spessore mm. 60: 67 € oltre IVA al mq;
- spessore mm. 70: 77 € oltre IVA al mq;
- spessore mm. 80: 87 € oltre IVA al mq;
- spessore mm. 90: 98 € oltre IVA al mq;
- spessore mm. 120: 129 € oltre IVA al mq;
- spessore mm. 160: 170 € oltre IVA al mq;
- spessore mm. 200: 210 € oltre IVA al mq;
In caso di rivestimento su ambo i lati con velo in fibra di vetro o con uno strato di bitume, occorre aumentare di 10 € i prezzi precedenti.
Mentre la fornitura e posa in opera di granuli/ghiaia di vetro cellulare si aggira attorno ai 230 € al mc.
In pratica, si tratta di isolanti dal costo medio alto.
Migliori produttori
I migliori produttori di vetro cellulare sono Nordtex e Glapor.
Per approfondire, ti consiglio l'articolo sui migliori isolanti termici. Clicca qui.
Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.
