Tolleranze costruttive: 2% dei parametri e opere interne 2020

Tolleranze costruttive introdotte dal Decreto Semplificazioni nel Testo Unico sull'Edilizia: 2% di altezza, distacchi, cubatura, superficie coperta, altri parametri delle singole unità immobiliari, irregolarità geometriche, modifiche delle finiture, collocazione degli impianti e opere interne eseguite durante i lavori previsti dal titolo edilizio. Valido anche per gli abusi.

TOLLERANZE COSTRUTTIVE ABUSI

Con il Decreto Semplificazioni 2020 è stato abrogato l’ultimo comma dell’art. 34 del Testo Unico sull'Edilizia relativo alle tolleranze del 2% ed è stato inserito l'articolo 34-bis che amplia la fattispecie delle tollerabilità.

Quindi, tutto ciò che ricade nel seguente elenco non può essere ritenuto una difformità (abuso edilizio).

Altezze, distacchi, cubatura e altri parametri.

In particolare, sono ritenute tolleranze:

comma 1: "il mancato rispetto di altezza, distacchi, cubatura della supeficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari se contenute entro il 2% delle misure previste nel titolo edilizio;"

Come avrai potuto notare, si parla di unità immobiliari e non di intero edificio. Non è una cosa da poco, in quanto tale specifica facilita notevolmente la verifica da parte del professionista. 

Inoltre, il legislatore si riferisce ad ogni altro parametro: superficie utile, rapporto di copertura, superficie non residenziale o accessoria ecc.

Attenzione, in molti mi chiedono se questa definizione riguarda, ad esempio, il rispetto dell'altezza minima dettata dal DM '75. Attenzione, il legislatore si riferisce alle misure previste nel titolo edilizio e non a deroghe normative.

Geometria, finiture, impianti e opere interne.

Sono tollerate anche:

comma 2: le irregolarità geometriche e le modifiche delle finiture degli edifici di minima entità, la diversa collocazione degli impianti e opere interne eseguite durante i lavori previsti dal titolo edilizio, purché non comportino violazione della disciplina urbanistica ed edilizia e non pregiudichino l’agibilità dell’immobile.

Leggendo questa definizione ho pensato subito alla posizione, ad esempio, della canna fumaria. Come per la posizione degli altri impianti, l'importante è che, in passato, l'abbiano almeno segnalata in pianta o nella relazione. Questa segnalazione sarebbe sufficiente per legittimare l'impianto.

Ma la voce che mi stupisce maggiormente riguarda le "opere interne eseguite durante i lavori previsti dal titolo edilizio". Questo significa che, ad esempio, se in passato avessi progettato un muro (o una porta) e durante i lavori quest'ultimo fosse stato posizionato diversamente da quanto riportato nel titolo edilizio, ad oggi, tale difformità non necessita di sanatoria e non costituisce abuso. Questa tolleranza riguarda solo le opere interne che non pregiudichino l'agibilità o che non siano contrarie alla disciplina urbanistica. Se realizzando un controsoffitto in posizione differente avessi pregiudicato l'altezza minima dell'unità, allora dovresti "regolarizzare" la difformità.

Le tolleranze esecutive non si applicano agli immobili sottoposti a tutela dal D.lgs. 42/2004.

Responsabilità del professionista.

L'art. 34-bis conclude:

comma 3: le tolleranze esecutive di cui ai commi 1 e 2 realizzate nel corso di precedenti interventi edilizi, non costituendo violazioni edilizie, sono dichiarate dal tecnico abilitato, ai fini dell’attestazione dello stato legittimo degli immobili, nella modulistica relativa a nuove istanze, comunicazioni e segnalazioni edilizie ovvero, con apposita dichiarazione asseverata allegata agli atti aventi per oggetto trasferimento o costituzione, ovvero scioglimento della comunione, di diritti reali.

Quindi, per sanare la difformità è sufficiente dichiarare all'interno dell'atto abilitativo (Cila, Scia, Permesso di Costruire) che quest'ultima rientra tra le tolleranze previste dall'art.4-bis del TUE.

Inoltre, il legislatore concede il trasferimento dell'immobile, ad esempio tramite compravendita, purchè un professionista abilitato (geometra, ingegnere, architetto, perito) asseveri l'assenza di violazione edilizia ai sensi della normativa attuale.

Considerazioni finali

A mio parere, è un'ottima iniziativa. Bisogna alleggerire l'iter edilizio-urbanistico senza prevedere dei macro-condoni. Si poteva fare di meglio, ma visto ciò che è accaduto in passato, poteva andare peggio...

Spero che l'articolo ti sia stato utile. A presto, Vincenzo.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

____________________________

 

CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito vengono lette circa 30.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design.

Spero che, grazie al web, diventeremo amici:

facebook  linkedin youtube insta

_________________________________

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo