RAMPA DISABILI: normativa, prezzi, pendenza, permessi 2020

Rampe per disabili: con il decreto "SCIA 2" sono state introdotte interessanti novità che riguardano le opere volte all’eliminazione delle barriere architettoniche e i relativi permessi comunali. Nell'articolo ci focalizzeremo sulle caratteristiche geometriche (pendenza massima, larghezza minima, deroghe ecc.) della rampa, sulla normativa, sui costi e prezzi al mq.

rampe disabili prezzi permessi

Oggi, voglio parlarti di un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Ho svolto per diversi anni il professore di sostegno e conosco bene le problematiche che devono affrontare le persone con particolari problematiche motorie. E' il caso, ad esempio, di un soggetto con mobilità ridotta che si trova di fronte ad un dislivello e necessita di un supporto umano oppure meccanico per riuscire a vincerlo. 

La rampa, in molti casi, può essere considerata la soluzione più versatile ed economica per abbattere un dislivello.

Spesso però, l'installazione di una rampa è resa impossibile da vincoli geometrici o di superficie. 

Una prima alternativa è il montascale. Questo viene adottato in caso di mancanza di spazio oppure per garantire un'estetica migliore. Un'ulteriore soluzione è data dall'ascensore che, considerati i costi, viene utilizzato nel caso di dislivelli importanti o per questioni di prestigio.

Nell'articolo ho cercato di rispondere alle domande che mi vengono poste frequentemente dai miei clienti, nella maniera più semplice ed esaustiva: che pratica o permesso occorre presentare al Comune, quali caratteristiche (pendenza massima, larghezza minima e pianerottoli etc.) deve avere la rampa per disabili? qual è il prezzo medio al metro lineare?

Partiamo con la burocrazia:

Quali sono le pratiche e i permessi necessari?

Tra le opere eseguite senza alcun titolo o comunicazione in "attività edilizia libera", l'art. 6 comma b) del testo unico sull'edilizia inserisce gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, oppure di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio. E' quindi, il caso della rampa per disabili.

POSA IN OPERA DI RAMPA DISABILI = NESSUN PERMESSO AL COMUNE

Sembrerebbe che, per le rampe disabili prefabbricare in acciaio zincato o alluminio, non occorra richiede l'autorizzazione o comunicare l'inizio lavori.

E' necessario però, verificare la conformità urbanistica dell'opera e rispettare le prescrizioni in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. Chi, se non un professionista può progettare e verificare tali aspetti? Come è possibile non presentare una pratica? C'è qualcosa che non torna.

Difatti, nella Regione Toscana e a Firenze, dove esercito maggiormente, la legge regionale prevede il deposito della Comunicazione di inizio attività asseverata CILA. Si tratta di pratica abbastanza leggera. In questo caso, è necessario allegare alla comunicazione una documentazione grafica e una dichiarazione, a firma del tecnico, di conformità alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche. Mentre, non occorre il deposito della pratica strutturale al Genio civile per le rampe prefabbricate.

Ricordiamo che, a prescindere da quanto detto sopra, il regime della attività edilizia libera, non vale nei casi in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari dei titoli di legittimazione. Che significa? Pensiamo ad esempio alle opere realizzate in aree soggette a tutela paesaggistica, o su edifici storici, per cui è richiesto il nulla osta della Soprintendenza. La Soprintendenza è l'ufficio che tutela i beni culturali e paesaggistici. Altro esempio, è la realizzazione di una rampa in calcestruzzo armato gettata in opera. In questo caso, non ricadiamo più in attività libera ma dovremmo far predisporre ad un tecnico la Segnalazione certificata di inizio dell’attività (SCIA) e ad un ingegnere la pratica strutturale da consegnare al genio civile.

Nel caso volessi una rampa coperta e chiusa, con conseguente aumento di volume, dovrai presentare il permesso di costruire.

Attenzione, le amministrazioni comunali e regionali possono legiferare in merito. Quindi, occorre analizzare le prescrizioni dei regolamenti edilizi comunali e le leggi regionali.

Ma esaminiamo in dettaglio la normativa sulle rampe per disabili:

Prescrizioni della normativa: dislivello massimo, larghezza minima e pianerottoli.

Per poter considerare le rampe un abbattimento delle barriere architettoniche, le normative vigenti, ed in particolare la legge 13/ 89 e il DM 236 del 1989, impongono:

1 un dislivello massimo: non viene considerato accessibile il superamento di un dislivello superiore a 3,20 m, ottenuto mediante rampe. Se dovessi vincere un dislivello di 3,21 metri, non potresti usare una rampa, bensì, un montascale o un ascensore.

2 una larghezza minima della rampa. Non potrai installare rampe con larghezze inferiori:

- a 0,90 m per consentire il transito di una persona su sedia a ruote;

- a 1,50 m per consentire l'incrocio di due persone. Ad esempio, questa larghezza deve essere utilizzata nei pianerottoli.

rampe disabili normativa

3 il pianerottolo ogni 10 metri di lunghezza o in presenza di interruzioni mediante porte.  Le dimensioni minime dei pianerottoli dovranno essere pari a 1,50 x 1,50 m, oppure 1,40 x 1,70 m (1,40 in senso trasversale e 1,70 m in senso longitudinale al verso di marcia) oltre all'ingombro di apertura di eventuali porte.

un cordolo. Solo, qualora, al lato della rampa sia presente un parapetto non pieno, come una ringhiera. Il cordolo deve essere costituito da una lastra di metallo o di calcestruzzo di almeno 10 cm di altezza.

Pendenza massima.

5 la pendenza massima delle rampe deve essere pari all'8%. La pendenza è data dal rapporto tra il dislivello e la lunghezza della rampa. Vediamo la formula inversa per determinare la lunghezza:

LUNGHEZZA RAMPA IN METRI = DISLIVELLO IN METRI / 0,08 

Quindi, per superare 8 cm di dislivello occorre realizzare una rampa lunga 1 m. Ad esempio, nel caso avessimo dei gradini la cui altezza totale fosse di ottanta centimetri, dovremmo avere a disposizione un percorso lungo 10 metri, oltre eventuali curve e pianerottoli.

Sono ammesse pendenze superiori, che di conseguenza portano a tratti più brevi di rampa, nei casi di adeguamento di edifici esistenti (ristrutturazioni). Le pendenze massime dipendono dalla lunghezza della rampa. In questi casi, il rapporto tra la pendenza e la lunghezza deve essere comunque di valore inferiore rispetto a quelli individuati dalla linea di interpolazione del seguente grafico:

pendenze massime rampe disabili

 

Ad esempio, in caso di adeguamento, per rampe lunghe 6 metri è ammessa una pendenza del 10%. Quindi, con 6 metri di rampa riusciresti a vincere un dislivello di 60 cm.

Come puoi vedere dal grafico, è ammessa una pendenza massima del 12% per lunghezze minori o uguali a 3 metri.

Il principio seguito dalla normativa è: più è corta la rampa, meno fatica farà il disabile, maggior pendenza viene concessa!

Infine, per brevi rampe di raccordo tra percorsi esterni pedonali a livello stradale, o in presenza di passi carrabili, è consentita una pendenza non superiore al 15% per un dislivello massimo di 15 cm;

Mi preme sottolineare che, l'art. 7.5 del DM 236/89 ammette deroghe in caso di dimostrata impossibilità tecnica connessa agli elementi strutturali ed impiantistici. Le deroghe vengono concesse dal Sindaco in sede di provvedimento autorizzativo e previo parere favorevole dell'Ufficio Tecnico incaricato dal Comune per l'istruttoria dei progetti.

Infine, la normativa nazionale sui disabili permette di evitare la rampa e altri dispositivi solo per dislivelli inferiori a 2,5 cm (piccolo gradino).

Se non riesci a superare il dislivello con queste pendenze, sei costretto ad installare un montascale o un  ascensore.

Pavimentazione, parapetto , corrimano e segnaletica.

6la pavimentazione deve essere antisdrucciolevole. Per pavimentazione antisdrucciolevole si intende una pavimentazione realizzata con materiali il cui coefficiente di attrito, misurato secondo il metodo della British Ceramic Research Association Ltd. (B.C.R.A.) Rep. CEC.6/81, sia superiore ai seguenti valori:

  • 0.40 per elemento scivolante cuoio su pavimentazione asciutta;
  • 0.40 per elemento scivolante gomma dura standard su pavimentazione bagnata.

I valori di attrito sopra citati non devono essere modificati dall'apposizione di strati di finitura lucidanti o di protezione che, se previsti, devono essere applicati sui materiali stessi prima della prova.
Le ipotesi di condizione della pavimentazione (asciutta o bagnata) debbono essere assunte in base alle condizioni normali del luogo ove sia posta in opera.
Gli strati di supporto della pavimentazione devono essere idonei a sopportare nel tempo la pavimentazione ed i sovraccarichi previsti, nonchè, ad assicurare il bloccaggio duraturo degli elementi costituenti la pavimentazione stessa.
Gli elementi costituenti una pavimentazione devono presentare giunture inferiori a 5 mm, stilate con materiali durevoli, essere piani con eventuali risalti di spessore non superiore a mm 2.
I grigliati inseriti nella pavimentazione devono essere realizzati con maglie non attraversabili da una sfera di 2 cm di diametro; i grigliati ed elementi paralleli devono comunque essere posti con gli elementi ortogonali al verso di marcia.

Attenzione: visto che la scivolosità delle rampe provoca ogni anno migliaia di incidenti, talvolta molto gravi e spesso invalidanti, per prevenire i rischi di scivolamenti o cadute è importante rispettare tale coefficiente. Come consulente di parte, per conto di una mia cliente, ho dovuto dimostrare che il grigliato che ha provocato la caduta della mia assistita non aveva tale caratteristica.

Mi raccomando usa solo pavimentazioni certificate antisdrucciolevoli, secondo il metodo della BCRA!

7 ilparapetto deve essere alto almeno 1 metro e in-attraversabile da una sfera di 10 cm di diametro. Nel caso in cui, il parapetto non sia pieno, la rampa deve avere un cordolo alto almeno 10 cm.

8 il corrimano deve essere disposto su entrambi i lati della rampa di altezza compresa tra 90 a 100 cm;

Se la rampa è più larga di 6 m, di norma, si deve disporre anche un corrimano centrale. In corrispondenza dei ripiani, il corrimano deve essere prolungato per almeno 30 cm;

I corrimano devono essere di facile prendibilità e realizzati con materiale resistente e non tagliente.

9  segnaletica: è consigliabile disporre un segnale sul pavimento, ad esempio, una fascia in materiale differente, percepibile da parte dei non vedenti, a segnare l'inizio e la fine della rampa;

Adesso che abbiamo chiarito le caratteristiche della rampa, vediamo i costi:

Qual è il costo di una rampa per disabili?

Il costo delle rampe dipende da molti fattori. Principalmente dalla lunghezza, dalla forma e dal tipo di materiale. Anche il costo del trasporto, visti i pochi produttori sparsi sul territorio, e della posa in opera, sono voci che contribuiscono in maniera incisiva alla formazione del prezzo finale.

Anche al variare delle marche i prezzi e la qualità ne risentono. Tra i più affidabili brands abbiamo Vmsystem e Selvoline.

Inoltre, seppur trattasi della voce meno incisiva, occorre prendere in considerazione la spesa del professionista (geometra, ingegnere, architetto) per il disbrigo della pratica comunale. Per una cila / scia, il prezzo varia tra i 500 e i 1.000 €. Nel caso di Scia, è necessaria anche la direzione lavori. La spesa relativa a questa voce è di circa 400/500 €. Infine, qualora l'immobile fosse tutelato dalle belle arti, la richiesta di parere per il rilascio del nulla osta potrebbe aggirarsi intorno ai 1.300 / 1.500 €.

Per quanto riguarda la fornitura e posa in opera eviterò di stimare una rampa realizzata in calcestruzzo armato gettato in opera, in quanto, il prezzo dipende da troppi fattori ed ogni caso necessita di stima propria. In passato, ho fatto realizzare una rampa di 2 metri per superare un dislivello di 20 centimetri e il committente ha speso si 1.800 €.

Mentre, la stima del costo del prefabbricato è più semplice. In generale, le rampe vengono realizzate in fabbrica e assemblate direttamente in cantiere. Saldature in azienda e bullonature in loco. Le più vendute, vengono realizzate in acciaio zincato o alluminio.

Le rampe in acciaio sono più pesanti e più economiche di quelle in alluminio, ma non hanno una portata particolarmente elevata. Le rampe in alluminio si fanno preferire per maggiore duttilità (capacità di deformarsi senza rompersi) e leggerezza. Sono facili da trasportare e, a seconda dei modelli, raggiungono anche elevate portate di carico. Inoltre, le rampe in acciaio zincato potrebbero arrugginirsi se perdono il rivestimento.

In passato ho richiesto dei preventivi per alcuni miei clienti. A titolo di esempio, una rampa in acciaio zincato prefabbricata con due pianerottoli e circa 10 metri di lunghezza costa sui 7.000 € (compreso di posa in opera, trasporto e materiali). Invece, in alluminio e con le stesse caratteristiche, il costo lievita notevolmente, circa 12.000 €.

LUNGHEZZA

ALLUMINIO
ACCIAIO ZINCATO

2 m

2.600 €

1.700 €

4 m

4.600 €

2.900 €

6 m (1 pianerottolo)

7.500 €

4.500 €

10 m (2 pianerottoli)

12.000 €

7.000 €

Visto che le rampe sono realizzate su misura, per avere preventivi certi, è possibile richiederli gratuitamente su internet. In pochi minuti avrai un preventivo dettagliato, puntuale e senza impegno. Approfittane!

Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo.

Se hai bisogno di un preventivo gratuito, contattami via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure, via telefono al 347 277 85 86. La sede dello studio è a Firenze, ma operiamo su  Prato, Pistoia, Siena, Arezzo, Livorno, Grosseto, Bologna, Pisa, Massa Carrara e Lucca.

Commenti  
# Eleonora Francesca D 2019-08-07 21:25
vorrei sapere se le rampe per disabili nei marciapiede hanno una distanza minima da rispettare.
Grazie
Arch. Eleonora Dovile
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# Luca 2019-05-10 23:42
Salve ingegnere,

Dovrei superare un dislivello di 48 cm con rampa usata. Con 430 cm dovrei rientrare nel segmento di interpolazione, ma ho moduli da 1 metro per cui farla di 5 metri mi comporterebbe avvicinarmi troppo ad un altro ostacolo.

I condomini inoltre vorrebbero sincerarsi che il tutto sia a norma senza avere ripercussioni sulla responsabilita in caso di problemi per cui volevo chiederle le seguenti:

1. Chi e' la figura professionale che certifica un montaggio di una rampa usata montata a norma o meno?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# Madera ing, Vincenzo 2019-05-11 08:35
Salve Luca,
le prescrizioni alla legge sull'abbattimento delle barriere, il professionista. La certificazione di staticità la rilascia il produttore se è un elemento prefabbricato e non in calcestruzzo armato, saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# Alessandro 2019-04-12 11:55
devo predisporre il progetto di una rampa disabile lunga 20 metri nel tratto iniziale la ramba dovrebbe essere circolare; come calcolo la lunghezza della rampa in questo tratto? tengo presente della mezzeria della rampa? conto l'arco interno della zona circolare?
grazie
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# stefano 2019-03-19 11:26
Buongiorno,
Sono il rappresentate per la sicurezza dei lavoratori di una azienda pubblica. Sarebbe necessario nel posto dove lavoro installare tre piccole rampe per piccolissimi dislivelli di 2 cm di altezza. Volevo sapere se esistono soluzioni per tali dislivelli ed eventualmente il costo di tali scivoli.
Grazie
Stefano
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# Madera Ing. Vincenzo 2019-03-19 16:33
La normativa nazionale sui disabili permette di evitare la rampa e altri dispositivi solo per dislivelli inferiori a 2,5 cm
saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# Lucia Savarese 2019-02-18 19:19
Nel Condominio dove amministro vorremmo realizzare una rampa per superare un dislivello di 3 gradini, altezza 55 cm. Se la pendenza deve essere dell'8%, la rampa dovrebbe essere lunga circa 7 metri. Purtroppo non abbiamo questo spazio a disposizione, ma poco meno di 6 metri. Quindi la rampa dovrebbe avere almeno un pianerottolo, ma questo fa lievitare il prezzo. Leggo, anche sul DM, che sono ammesse pendenze superiori "in caso di adeguamento". Cosa significa? C'è la possibilità di rientrare in un caso di deroga. Cordiali saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# Ing. Vincenzo Madera 2019-02-19 19:53
Su esistente si intende, Usi il grafico per le pendenza massime in base alla lunghezza.
saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# "Anonimo" 2019-01-29 19:36
vorrei realizzare una rampa per disabile nel condominio lunghezza 3.50 per un'altezza 0.87 cm in acciaio zincato oppure acciaio inox con piano in legno rivestito alluminio mandorlato con corrimano tubolare inox la ringrazio
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# "Anonimo" 2018-12-11 19:31
Salve Sto chiedendo in comune la possibilità di apporre una rampa disabili amovibile sul suolo pubblico .mi dicono che non è fattibile. CI sono limiti di dimensione per una rampa amovibile.io ho un dislivello di circa 50 cm. Spero di aver chiarito il mio problema Grazie.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# "Anonimo" 2018-12-11 16:24
Cosa si intende per in attraversabile da una sfera di 10 cm di diametro.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# Ing. Madera Vincenzo 2018-12-11 18:03
Il grigliato deve avere un interasse vuoto non penetrabile da una sfera di 10 cm....
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# "Anonimo" 2018-12-05 18:19
Buonasera ingegnere civile la ringrazio per l'articolo da lei postato
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# Ing. Madera Vincenzo 2018-12-06 13:29
Si figuri, sono contento Le sia stato utile
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# Valentina 2018-11-02 14:40
Buonasera. Sto seguendo la richiesta di agibilità per un negozio di 30 mq, situato al piano terra con un gradino di 15 cm dal piano del marciapiede. All'interno è tutto in piano e con servizio igienico a norma per le barriere architettoniche. deve essere realizzata una rampa per superare il dislivello? e nel caso, con quali caratteristiche tecniche? Grazie della risposta che vorrà darmi
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# "Anonimo" 2018-10-29 15:14
Salve ingegnere una domanda.
Con un accesso condizionato le barriere architettoniche si intendono abbattute ?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# Rosa 2018-08-08 14:53
Salve Ingegnere,
ho un dislivello di 1, 12 metri. Non ho lo spazio necessario per la pendenza come da normativa. Che devo fare?
Grazie
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
# Ing. Vincenzo Madera 2018-08-08 19:41
Buonasera Rosa,
Deve far predisporre a un tecnico un parere preventivo per chiedere una deroga, oppure acquistare un montacarichi.
Saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

____________________________

 

CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito vengono lette circa 30.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design.

Spero che, grazie al web, diventeremo amici:

facebook  linkedin youtube insta

_________________________________

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo