IMPIANTO ELETTRICO - Costi, normativa, detrazioni 2021

Impianto elettrico casa - appartamento. Qual è il costo? Quando è a norma? Quando è obbligatoria la certificazione di impianto? Focus sulle detrazioni fiscali e il bonus ristrutturazioni. Aggiornato al 2021.

IMPIANTO ELETTRICO Costi schema normativa certificazione detrazioni

In sede di ristrutturazione o di acquisto casa, il rifacimento dell'impianto elettrico è ritenuto un'opera prioritaria. In casa, il concetto di sicurezza passa indubbiamente attraverso un impianto elettrico a norma. Difatti, corto circuiti e scosse sono fenomeni rari, ma che incutono timore. Alcune nozioni, che daremo in seguito, sono fondamentali per ognuno di noi. Buona lettura.

 

 

Tipi e prestazioni dell'impianto

La normativa classifica gli impianti elettrici secondo tre gruppi, per ognuno dei quali sono definite le dotazioni minime impiantistiche e funzionali, che ne caratterizzano il livello di prestazione e usabilità. I livelli sono così definiti:

Livello 1 – Base: livello minimo previsto. Impianto elettrico essenziale, senza per questo rinunciare a sicurezza ed efficienza.

Livello 2 – Standard: per unità immobiliari con una maggiore usabilità degli impianti, tenuto anche conto delle altre dotazioni impiantistiche presenti. Aumento della dotazione e dei componenti rispetto al livello 1, alcuni servizi ausiliari, quali il videocitofono e l’anti-intrusione.

Livello 3 – Domotico: per unità immobiliari con dotazioni impiantistiche ampie e innovative  e, in particolare, la domotica. Oltre a prevedere un ulteriore aumento delle dotazioni rispetto al livello 2, il livello 3 deve poter gestire almeno 4 funzioni domotiche quali, ad esempio, l’anti-intrusione, il controllo carichi (ridurre i consumi energetici e ottimizzare l’uso di energia elettrica), la gestione comando luci, la gestione temperatura, la gestione scenari, il controllo remoto, il sistema diffusione sonora, la rilevazione incendio, il sistema antiallagamento e/o la rilevazione gas.

Funzionamento di un impianto elettrico ed elementi:

Semplificando al massimo un impianto elettrico, dal quadro elettrico (dispositivo con funzione di alimentare e, nell'eventualità di un guasto o in caso di manutenzione, di scollegare elettricamente una o più utenze ad esso connesse) partono due fili, detti conduttore di fase e conduttore neutro. Inoltre, è presente un altro cavo, detto messa a terra, che scarica eventuali sovratensioni nel terreno. Tra la fase e il neutro, la società che distribuisce l’energia elettrica mantiene una tensione alternata di 220 Volt.

La messa a terra, sinteticamente, mira a proteggere le persone dal rischio di folgorazione (scosse). Consiste essenzialmente in un sistema di conduttori collegati ad uno o più dispersori, inseriti nel terreno (ad esempio picchetti metallici).

La linea di terra è sempre gialla e verde, mentre il neutro sempre celeste. La fase può variare tra marrone, rosa, rosso e altri colori.fase neutro terra fili corrente

 

Ricordiamo che la corrente può essere continua (DC) o alternata (AC). Quella continua, caratterizzata da un flusso continuo di elettroni con intensità e direzione costante, è prodotta dalle pile, dalle batterie delle auto, dalle batterie ricaricabili o dall'impianto fotovoltaico. Mentre, la corrente alternata è quella disponibile "in casa", caratterizzata da un alternarsi di pulsazioni positive e di pulsazioni negative.

I cavi possono distribuirsi nell'appartamento secondo due schemi:

  • radiale: consiste nell'alimentazione di ogni singola utenza con una linea specifica e dedicata. Abbiamo maggiore controllo sulle singole linee, ma un costo maggiore;

  • dorsale: su una sola linea vanno a confluire tutte le correnti degli utilizzatori senza alcun ordine o sequenza prestabilita. Non c’è selettività (distinzione) né controllo particolare sulle singole linee minori. Costo inferiore.

schema impianto elettrico dorsale o radiale

Un singolo utilizzatore (lampadine, televisore, radio, rasoi elettrici ecc.) viene collegato a questi fili mediante una presa di corrente. La corrente esce da uno dei fori della presa (quello collegato alla fase), attraversa, ad esempio, la lampadina e ritorna nel secondo foro della presa.

A monte dell'impianto è presente l'interruttore differenziale, comunemente detto salvavita, dispositivo di sicurezza in grado di interrompere il flusso elettrico di energia in un circuito elettrico, in caso di guasto verso terra (dispersione elettrica) o folgorazione.

 

Tra gli elementi più importanti dell'impianto abbiamo :

  • interruttore: dispositivo in grado di interrompere la continuità elettrica di un solo conduttore (interruttore unipolare: si usano per comandare le lampade di un appartamento), fase, o di entrambi i conduttori (interruttore bipolare: ad esempio gli interruttori di protezione presenti nel quadro elettrico), fase e neutro;

  • deviatore: apparecchiatura in grado di deviare la corrente da un conduttore all'altro, in modo alternato. In un impianto elettrico civile, un deviatore punto luce, insieme ad un altro deviatore, consente di aprire e chiudere tale circuito da due punti diversi.

Gli impianti possono avere diverse potenze, a seconda del tipo e del numero di utilizzatori, che devono servire. 

La normativa, ad oggi, fornisce i valori minimi di kw:

  • per abitazioni sino a 75 mq è obbligatorio dimensionare l’impianto per una potenza di almeno 3 kW;

  • per abitazioni superiori ai 75 mq , l’impianto dovrà essere dimensionato con una potenza di almeno 6 kW.

Nonostante l’obbligo di dimensionamento, la scelta contrattuale della potenza con l’ente erogatore è totalmente libera e a discrezione dei bisogni del cliente. Quindi, spesso, gli impianti sono sovradimensionati.

Commercialmente, è possibile scegliere tra diversi livelli di potenza.

Gli scaglioni, da poco tempo, procedono a scatti di 0,5 kW . In altre parole, un utente domestico potrà optare per livello di potenza pari a 3 kW, 3,5 Kw, 4 Kw, 4,5 kW etc.

Per valori superiori a 6 kW, per utenze solitamente attivate in trifase, si procederà a passi di 1 kW.

 

Impianto elettrico: Detrazioni fiscali e bonus per ristrutturazioni 50%

Premettiamo che il rifacimento dell'impianto elettrico ricade tra gli interventi di manutenzione straordinaria (art. 6 del Testo Unico sull'Edilizia). Questi interventi sono eseguiti con pratica edilizia CILA.

L'installazione dell'impianto elettrico rientra tra le opere soggette a detrazione fiscale per le ristrutturazioni al 50 %. L’importo massimo di spesa ammessa al beneficio delle detrazioni per ristrutturazione è di euro 96.000,00. Per cui l’ammontare massimo della detrazione è di 48.000 euro in 10 rate annuali. 

Inoltre, solo se la fornitura dell'impianto è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto, quindi l'impianto viene acquistato dalla ditta installatrice, avete diritto ad un'iva al 10% e non al 22%.  L'impresa, in questo caso, acquisterà i prodotti dal fornitore (cavi, forassiti) con l'IVA al 22% e poi applicherà al committente l'IVA al 10% (andando quindi in "credito d'IVA" nei confronti dello Stato);

I pagamenti dovranno avvenire attraverso Bonifico parlante. Molte banche hanno predisposto dei bonifici pre-compilati. Sicuramente attraverso la home-banking troverete questo servizio. Comunque, le corrette diciture delle causali sono:

Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___”.

Quando è obbligatoria la certificazione di impianto? Quando è a norma l'impianto elettrico? normativa

La norma di riferimento per gli impianti elettrici è la CEI 64-8, dal titolo “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua". La norma contiene le prescrizioni riguardanti il progetto, la messa in opera e la verifica degli impianti elettrici.

Comprendere se un impianto è a norma non è semplice. Spetta al professionista asseverare in tal senso. Vediamo alcune caratteristiche obbligatorie per un impianto a norma.  

In Italia, negli impianti civili devono essere installati gli interruttori differenziali, per far fronte a problemi di dispersione elettrica e, quindi, a rischi di folgorazione.

Le norme CEI 64-08 rendono obbligatoria la selettività (scollegamento) fra gli interruttori differenziali. Pertanto, il circuito non sarà unico, ma suddiviso in più parti. In generale è necessario prevedere i seguenti circuiti separati:• Illuminazione di base da 10A; • Presa a spina da 10 A (una linea ogni 15 prese max.); • Prese a spina da 16 A (una linea ogni 15 prese max.).

Inoltre, la messa a terra è sempre obbligatoria.

Comunque, per essere sicuri circa la qualità del vostro impianto, dovreste avere il Certificato di conformità o la Dichiarazione di rispondenza dell'impianto alle normative. La Dichiarazione di conformità (DiCo) è un documento obbligatorio nel momento in cui si installa un nuovo impianto di tipo elettrico, idraulico, riscaldamento, cottura o evacuazione fumi (canna fumaria)Mentre, la Dichiarazione di rispondenza (DiRi) è un documento, che sostituisce il Certificato di conformità, nel caso quest'ultimo fosse inesistente o irreperibile. Naturalmente, l'impianto, per poter disporre di questa Dichiarazione, dovrà essere adeguato alle prescrizioni di legge.

Oltre alla Dichiarazione di conformità, a firma di un tecnico abilitato (idraulico, caldaista, elettricista etc.), occorre il progetto dell'impianto elettrico da parte di un ingegnere iscritto agli albi professionali, nel caso di unità residenziale superiore ai 400 metri quadri ( 200 metri quadri se si tratta di un locale commerciale, come i negozi) oppure se la potenza del contatore supera i 6 kw.  E' sempre obbligatorio per le piscine, locali ad uso medico e centri benessere.

Prezzi unitari degli elementi di un impianto elettrico:

Sappi che, ogni presa o interruttore che vorrai nel tuo impianto avrà un costo. Vediamo in dettaglio:

1) punto luce 220V. + terra cad. 16,00 € 2) punto comando (interrotto, dev., inv., puls.) cad. 23,00 € 3) punto regolazione (dimmer) cad. 69,00 € 4) punto comando luminoso (interrotto, dev., inv., puls.) cad. 26,00 € 5) punto presa 2x10A + terra cad. 26,00 € 6) punto presa 2x10/16A + terra cad. 28,00 € 7) punto presa 2x16A + terra cad. 28,00 € 8) punto presa Unel/universale cad. 30,00 € 9) punto presa per utilizzatori fissi > 1000W con interruttore di sezionamento bipolare cad. 55,00 € 10) presa aggiuntiva nella medesima scatola 10/16A + terra cad. 14,00 € 11) interruttore 1+N da incasso automatico magnetotermico 6-16A (da frutto) cad. 49,00 € 12) interruttore differenziale magnetotermico 1+N 6-16° Id=10mA (da frutto) cad. 89,00 € 13) impianto di chiamata con pulsante a targa fuoriporta cad. 44,00 € 14) impianto di chiamata dal bagno compreso suoneria cad. 48,00 € 15) punto citofono con 2 pulsanti e suoneria inerna cad. 55,00 € 16) punto presa TV (tubo, scatola) cad. 35,00 € 17) punto presa telefonica completa di conduttori, presa unificata o RJ cad. 45,00 € 18) centralino di protezione differenziale Id=30mA/25° (classe AC istantaneo) ed interruttori automatici magnetotermici a protezione delle linee (4,5 KA). Costo per ogni polo (il conduttore di neutro è considerato come un polo). (Esempio: n. 1 differenziale magnetotermico + n. 3 int. Magnetotermici 1+N = 8 poli) cad. 32,00 € 19) linea luce montante interna (o dorsale) in conduttore N07V-K sezione con inferiore a 2,5 mmq. Comprensiva di tubazione e q.p. scatola di derivazione al m. 5,50 € 20)linea prese montante interna (o dorsale) in conduttore N07V-K sezione non inferiore a 4 mmq. Comprensiva di tubazione e q.p. scatola di derivazione al m. 7,00 € 21) punto termostato ambiente (escluso termostato) cad. 20,00 € 22)canalizzazione per impianti speciali (diff. sonora, antifurto, climatizzazione, ecc.) al punto 38,00 € 23) corpo illuminante da emergenza tipo torcia estraibile inserito in serie cad. 70,00 € 24) punto luce da incasso completo di conduttori e di cassaforma per faretto ø 50-103 mm. (escluso alimentatore) cad. 45,00 €

Costo impianto elettrico completo.

Mentre, il costo dell'impianto elettrico completo varia in base a:

  • metri quadri dell'appartamento;

  • realizzazione sottotraccia o in canalette esterne;

  • presenza di rete telefonica, televisiva e/o citofonica.

A titolo esemplificativo, e considerando:

  • prezzo comprensivo di corrugato sottotraccia, Certificato di conformità, termostato ambiente, antenna, telefono, tutti i materiali occorrenti (fornitura e manodopera), Iva esclusa;

  • impianto livello 1;

il costo, al variare della superficie in mq dell'appartamento, è circa:

 Superficie casa

 in metri quadri 

 Costo medio in €
40 - 60  2.700
60 - 70  3.300
80 - 90 4.500
90 - 100 5.000
100 - 110 5.550
110 - 120 6.000
120 - 130 6.700
 130 - 140  7.000
 140 - 150  7.500
150 - 160 8.000

 

Esempio di preventivo:

Fornitura e posa di impianto elettrico da 3 kW sotto traccia (luce, FM, terra, TV, telefono, citofono) per appartamento di 100 mq , comprese tutte le Certificazioni previste da normativa e le assistenze murarie. Numero di punti luce in alta tensione 90, numero di punti luce in bassa tensione 10, un quadro elettrico. Costo a corpo: € 4.200 + IVA.

Essendo gratuito, ti consiglio di approfittare del web per ricevere dei preventivi.

Spero che l'articolo ti sia stato utile. Vincenzo.

 

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CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre Gennaro mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo, ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito vengono lette circa 60.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design.

Spero che, grazie al web, diventeremo amici:

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