Ecobonus 110% e cappotto termico gratis: guida semplice

Guida completa sull'Ecobonus 110% relativo al cappotto termico, l'isolamento interno o in intercapedine. Sconto in fattura e cessione del credito per realizzarlo gratis.
ecobonus cappotto termico 110

L'installazione di un cappotto termico è tra gli interventi trainanti del decreto Rilancio. Quindi, questa opera ti permette di accedere all'Ecobonus al 110%.

Ma cosa significa? In soldoni, se installerai un cappotto esterno o interno alla tua casa, non dovrai sborsare un euro o al più dovrai versare una piccola percentuale della spesa che sosterrai.

Inoltre, essendo un intervento trainante, ti permetterà di ottenere lo stesso trattamento anche per l'installazione degli infissi, della caldaia a condensazione, del solare termico, dell'impianto fotovoltaico, delle colonnine elettriche per la ricarica delle auto, eccetera, ecceterone..

Se vivi in un condominio, molto probabilmente l'intervento dovrà riguardare anche i tuoi vicini, mentre, se hai la fortuna di possedere una villetta unifamiliare, potrai infischiartene, risparmiandoti le assemblee condominiali.

Il beneficio è rivolto sia alle prime che alle seconde case. Hai tempo fino a dicembre 2021.

Ma partiamo senza ulteriori indugi:

In cosa consiste l'Ecobonus per il cappotto al 110?

L'Ecobonus è un incentivo che molto probabilmente già conosci. La differenza introdotta con il Decreto Rilancio sta nell'aliquota che puoi portare in detrazione: il 110%.

Ma che vuol dire? In questi casi preferisco fare un esempio. Immagina di voler isolare la tua villetta e di spendere 40.000 € tondi tondi. L'Agenzia delle Entrate ti restituirà il 44.000 € (40.000 € x 1,1) attraverso delle detrazione sulle future tasse IRPEF in 5 anni.

Come dicevo, la somma ti verrà restituita in 5 quote annuali di pari importo. Quindi ogni anno non vedrai brillare un bonifico di 44.000/5= 8.800 € sul tuo conto corrente, ma questi soldi ti verranno scalati dalle tasse. In pratica, pagherai 8.800 € di tasse in meno per 5 anni.

So cosa ti stai chiedendo: "ma se non disponessi tutte queste tasse da pagare?"

No problem. Potrai cedere il credito all'impresa oppure ad un intermediario finanziario e non versare "nada", "a gratis", "free". Ho spiegato tutto all'interno dell'articolo sullo sconto in fattura.

Ovviamente, potresti farlo anche nel caso in cui tu non fossi incapiente e quindi avessi abbastanza tasse da detrarre. Devi decidere se vuoi tutto e subito, o tutto e qualcosina in più in 5 anni.

Capito il meccanismo, mettiamolo in atto:

Che intervento dovrai realizzare?

Per ottenere il 110% dovrai coibentare almeno il 25% delle superfici opache verticali e orizzontali e inclinate(quindi non devi conteggiare gli infissi) dell’involucro lordo dell’edificio o dell'unità immobiliare situata all'interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall'esterno (in questa caso, il 25% si calcola sulla superficie disperdente dell'unità e non dell'edificio).

Quindi, le strade sono due: o ti compri un metro laser e calcoli la superficie totale disperdente della tua casa, oppure chiami un professionista. 

Tutto ciò che confina con parti fredde è una superficie disperdente. Per calcolarla, oltre alle pareti e agli infissi, dovrai considerare i pavimenti contro-terra o verso luoghi non riscaldati e la copertura (se fosse inclinata, dovrai riprendere in mano il vecchio teorema di Pitagora).

Una volta fatto ciò, dovrai misurare la superficie dove installerai il cappotto. Il rapporto tra questa superficie e quella totale dovrà essere superiore a 25.

Facciamo un esempio: immagina di vivere in una casa cubica con 6 facce da 10 mq ciascuna. La superficie totale disperdente è 6 x 10 mq= 60 mq. Il 25 % di 60 mq è  60 x 25 / 100 = 15 mq. Per ottenere il bonus ti sarà sufficiente coibentare il tetto e poco più di mezza facciata. A quel punto, al diavolo l'avarizia, isola tutta la parete fino a terra! Eccoti un disegno esplicativo che mio nipote farebbe sicuramente meglio, ma, ahimè, non brillo in fantasia. 

ecobonus cappotto 110

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi - CAM (ex DM 11 ottobre 2017). Quindi, prima di andare dal pastore a chiedere un preventivo per la lana di pecora o da uno spacciatore per la canapa, sincerati che i loro prodotti rispettino i CAM. Eccoti l'articolo sulla scelta dell'isolante. Comunque, questo aspetto andrà chiarito.

Inoltre, devono essere rispettati i requisiti di trasmittanza termica U (ante e post), espressa in W/mqK, contenuti nell'allegato E del decreto attuativo del Mise "efficienza energetica" o "requisiti ecobonus";

Oltre a ciò, intervenendo dovrai migliorare la certificazione energetica APE della tua casa di ben due classi. Quindi, se ad oggi l'immobile ricadesse in classe energetica G, a seguito dell'installazione del cappotto e di qualsiasi altro elemento che incida sui consumi di casa tua, dovrebbe passare almeno in classe E.

Questi sono i requisiti per accedere al bonus.

Esiste un tetto massimo?

Leggendo sopra, ti sarà venuto in mente di coibentare anche la cuccia del cane. Fermo là! Non è un luogo riscaldato, a meno che tu non abbia realizzato un piccolo "abusetto". Ma a prescindere da ciò, dovrai fare i conti anche con i tetti massimi di spesa. In pochi sanno quanto può costare un cappotto termico. Fortunatamente ho scritto un articolo sui prezzi di un cappotto. Meno male.

Difatti, al variare della consistenza dell'edificio, potrai spendere al massimo:

Abitazioni uni- familiari o con accesso indipendente

Edifici da 2 a 8 unità

Edifici con più di 8 unità

50.000 €

40.000 €

30.000 €

Nel caso di edifici plurifamiliari, questi massimali vanno moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono il fabbricato.

Quindi, se il tuo condomino è composto da 10 unità, avrete a disposizione 30.000 € x 10= 300.000 € di spesa detraibile. Ovviamente potrete sforare, ma non avrete diritto alla detrazione al 110% per la quota di spesa eccedente i 300.000 €.

Visto di conformità e asseverazioni

Per beneficiare del super-bonus cappotto al 110%, dovrai far redigere:

    • un visto di conformità ad un intermediario abilitato: commercialista, esperto contabile, consulente del lavoro, responsabile del Caf ecc.,
    • le asseverazioni tecniche a professionisti come ingegneri, architetti, geometri. In particolare, i tecnici dovranno asseverare il passaggio di due classi, la posa della coibentazione su più del 25% della superficie lorda dell'edificio e la congruità della spesa sostenuta.

Importante: qualora il professionista rilasciasse dichiarazioni non veritiere (volontariamente o per incapacità), verrebbe sanzionato, ma tu perderesti il beneficio e dovresti restituire i soldi, anche se fossero stati versati dagli intermediari finanziari o dall'impresa. Perchè ti ho voluto terrorizzare? Perchè "non devi scegliere professionisti improvvisati!"

Spero che l'articolo ti sia stato utile. Ora ti chiedo di condividere il link a fratelli, cugini, parenti e di diffondere la ghiotta occasione. A presto, Vincenzo.

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CHI SONO?

Ciao, sono Vincenzo e amo tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Vincenzo MaderaFin da ragazzo, mio padre mi portava sui cantieri. Quell'ambiente fatto di persone umili, gentili e simpatiche mi ha colpito. Proprio per questo motivo ci passerei intere giornate, bevendo pessimi caffè e ascoltando le strabilianti avventure dei muratori, per poi tornare in studio a scrivere articoli.

Ecco la mia seconda passione. Mai avrei pensato di creare un blog. Eppure, a sorpresa le pagine del mio sito vengono lette circa 30.000 volte ogni giorno. Parlo di edilizia, strutture, impianti, energetica e interior design.

Spero che, grazie al web, diventeremo amici:

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