Relazione tecnica di compravendita - Conformità urbanistico catastale
Relazione Tecnica Notarile di compravendita: verifica della corrispondenza urbanistica e catastale tra stato di fatto ed i progetti depositati.

Di seguito, una breve guida su cos'è la relazione tecnica di compravendita, quando è obbligatoria, le verifiche, le difformità, le soluzioni agli abusi, i costi e le informazioni circa il soggetto (acquirente o venditore), che dovrà pagare il professionista.
Indice
1 Che cos'è la Relazione tecnica di compravendita
2 Quando è obbligatoria la relazione tecnica?
7 A chi spetta pagare la relazione?
Che cos'è la Relazione tecnica di compravendita?
La relazione tecnica è uno strumento redatto da un:
- Ingegnere;
- Architetto;
- Perito;
- Geometra,
attraverso il quale il venditore deve garantire, in sede di rogito o donazione, la conformità catastale ed urbanistica dell’immobile oggetto della compravendita.

Contenuti della relazione tecnica?
La relazione, in genere, è costituita dai seguenti paragrafi:
- Nominativi e dati della parte venditrice e della parte acquirente.
- Individuazione del bene (indirizzo, dati catastali).
- Descrizione del bene oggetto di compravendita.
- Storia urbanistica e atti abilitativi.
- Conformità urbanistica.
- Conformità catastale.
- Estremi del protocollo dell'Attestato di prestazione energetica APE.
- Dichiarazioni di conformità degli impianti presenti (sono obbligatorie in caso di compravendita?).
Quando è obbligatoria la relazione tecnica?
La relazione tecnica non è obbligatoria, ma ormai è una consuetudine senza la quale i notai non procedono alla compravendita o donazione di un immobile (appartamento, villa, garage box, cantina, giardini, sottotetto). In buona sostanza, pur non essendo obbligatoria per legge, i notai si rifiutano di procedere all'atto.
In alcuni casi, a richiedere la relazione sono anche gli Istituti bancari al fine di concedere un mutuo.
Cosa occorre verificare?
La parte più rilevante della Relazione tecnica riguarda la Dichiarazione del professionista delle conformità. L'esperto dovrà confermare che lo stato dei luoghi, in cui versa l'immobile, è conforme agli atti depositati presso il Comune e il catasto. Dovrà quindi verificare la:
- Conformità urbanistica: occorre verificare e confrontare i titoli abilitativi autorizzativi (Licenza di costruire, Permesso di costruire, SCIA, CILA etc.) con cui è stato realizzato (o modificato) l'edificio con lo stato di fatto, in cui versa l'immobile. Negli anni, si sono susseguiti diversi titoli abilitativi ed in particolare, la licenza edilizia per gli edifici costruiti prima del 1977, la Concessione edilizia per gli edifici costruiti tra il 1977 ed il 2003, il Permesso di costruire per edifici costruiti dopo il 2003. Nell'eventualità, anche la Concessione in sanatoria, se l'edificio è stato realizzato in maniera difforme o senza titolo abilitativo ed è stata accettata la richiesta di condono. Inoltre, per opere minori, si sono susseguite DIA, SCIA, CILA e CIL.
- Regolarità Catastale: è la corrispondenza tra lo stato di fatto e la planimetria catastale. Il catasto è un ufficio statale, che ha una funzione prettamente fiscale. Da sottolineare che il catasto ha funzione fiscale non è "probatoria": non dimostra alcunché rispetto alla regolarità urbanistica dell'immobile, salvo alcune eccezioni.
- Presenza dell'abitabilità: nonostante un orientamento assolutamente minoritario, che ha dedotto dalla mancanza di abitabilità la nullità del contratto, si deve ritenere che l'assenza di abitabilità non incida sulla commerciabilità, sebbene tale carenza debba essere oggetto di specifica regolamentazione fra le parti. Pertanto, in assenza di deroga contrattuale, è obbligo del venditore di trasferire il bene munito dell'agibilità o abitabilità.
- Esistenza dell'Attestato di Prestazione Energetica APE obbligatorio in caso di compravendita o donazione.
Quali potrebbero essere le difformità (abusi) e quali le soluzioni?
Esistono diversi tipi di difformità, che non permettono il rilascio della conformità:
- Edificio completamente abusivo: quando non esiste alcun titolo abilitativo (l'immobile è stato realizzato senza nessun provvedimento amministrativo). In questo caso, un nuovo Condono edilizio o un Permesso di Costruire in Sanatoria possono sanare la situazione.
- Piccole modifiche interne: in questo caso è possibile sanare la situazione con una CILA in Sanatoria per lavori già eseguiti. Esempi: spostamento o demolizione di tramezzi, realizzazione di nuovi bagni, apertura o chiusura porta, realizzazione soppalchi etc.Per quanto riguarda Firenze, esistono altri tipi di provvedimenti, che comportano il semplice deposito dello stato di fatto, in cui si trova l'immobile. Esiste, inoltre, una lista di "piccoli abusi", che non necessitano della sanatoria.
- Modifiche esterne e aumento di volumetria: è possibile sanare con una SCIA o Permesso di Costruire in Sanatoria. Esempi: chiusura del balcone con una veranda, ampliamento edificio, opere strutturali, creazione balcone o terrazza etc.
- Diversa destinazione d'uso.
Nella pratica, le difformità sono innumerevoli ed ogni fattispecie merita una valutazione ed una risoluzione specifica. Non tutte le difformità si possono sanare, quindi bisogna prestare la massima attenzione.
Attenzione, è possibile trasferire regolarmente un immobile che non ha la completa conformità urbanistica. Infatti, se l'immobile (costruito regolarmente) ha subito durante la sua storia dei piccoli interventi di modifica non autorizzati (che comportano la perdita della conformità urbanistica), la commerciabilità del bene è garantita, l'importante è segnalarli nella relazione.
Edifici realizzati ante 67.
Se l'immobile fosse stato realizzato prima del 1/09/67, potresti evitare la menzione del titolo abilitativo con un'apposita Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. La responsabilità di questa importante dichiarazione riportata nel rogito è del proprietario.
Questa semplificazione (introdotta con la Legge 47/85), permette la commerciabilità di un immobile realizzato prima del 1/09/67, ma non ne dimostra la Conformità urbanistica. Tuttavia, occorre dichiarare che l'immobile sia stato realizzato precedentemente a tale data e che successivamente non siano state realizzate opere, che avrebbero potuto incidere sulla conformità dell'appartamento.
Rischi e responsabilità. IMPORTANTE!
Questo è il paragrafo da leggere con maggiore attenzione.
La conformità urbanistica è dichiarata dal venditore, il quale può delegare un professionista. Il notaio non ha l'obbligo di verificare che questa dichiarazione sia veritiera. La responsabilità (civile e penale) è quindi del venditore. Per questo motivo è importante affidarsi a tecnici con esperienza. L'abuso non si trasferisce con la compravendita, e resta in testa a colui che lo ha realizzato. Il venditore potrebbe trovarsi in situazioni davvero spiacevoli.
Naturalmente, anche l'acquirente, di fronte ad un appartamento difforme, deve scegliere se rifarsi, e quindi intraprendere una lunga e costosa azione legale, o abbassare la testa e sanare di tasca propria gli abusi. Inoltre, vorrei sottolineare che non tutti gli abusi sono sanabili. Questo porterebbe a multe salate e alla demolizione a proprie spese del manufatto. In questo caso, l'acquirente deve sanare l'abuso, per poi pretendere dal venditore la restituzione della somma spesa.
Il tecnico rischia in quanto dichiara il falso (civile e penale), ma non è stato colui che ha realizzato l'abuso. La scelta dell'acquirente sul quale figura rifarsi deve tenere in considerazione questo aspetto.
Per far comprendere quali sono i rischi, vorrei fare degli esempi, con nomi di fantasia, di mie esperienze passate:
- Compravendita monolocale a destinazione abitazione di 22 mq a Firenze: nella precedente compravendita il tecnico "Rossi" asseverava la totale conformità dell'immobile del Sig. "Rossini", segnalando l'assenza di titoli abilitativi. Vende al Sig. "Verdi". Passati 5 anni, il Sig. Verdi mette sul mercato l'immobile e firma un preliminare con il Sig. Bianchi. Dopo un nostro controllo, sono emersi ben 3 titoli, i quali indicano come reale destinazione d'uso ufficio. Il bene non è sanabile, vista la metratura e la presenza di una fossa biologica nel vano principale. Morale della storia, il Sig. Bianchi chiede indietro la caparra al Sig. Verdi ed una sanzione di pari importo (20.000+20.000), il Sig. Verdi denuncia e chiede danni per 80.000 € al Sig. Rossini (immobile del valore di 120.000€). E' in corso un procedimento penale e civile per il tecnico "Rossi" ed il Sig. "Rossini".
- Compravendita appartamento, soppalcato, ristrutturato di recente, a Empoli: durante la compravendita il tecnico "Giallo" asseverava la totale conformità dell'immobile del Sig. "Giallini". Vende al Sig. "Arancione". Il Sig. Arancione, facoltoso imprenditore, decide di ammobiliare l'appartamento con mobili di lusso e su misura. Dopo 1 anno, imbianca il salone e le camere. I muratori del Sig. Arancione, poco attenti, sporcano l'androne del condominio. Il vicino del Sig. Arancione chiama i vigili, i quali, a seguito dei controlli, segnalano gli abusi e impongono un termine categorico di messa a norma di un mese. Veniamo incaricati per sanare la situazione. Il soppalco non è sanabile (quota di 2,2 m) e alcuni ambienti devono essere modificati. La richiesta danni supera il valore della casa. E' in corso un procedimento penale e civile per il tecnico "Giallo" ed il Sig. "Giallini".
Il mio intento non è quello di spaventarti, nella maggior parte dei casi tutto è in regola, ma vorrei che non sottovatalussi questo aspetto della compravendita. Non stai acquistando/vendendo un gelato, ma un oggetto che per la maggior parte di noi è l'investimento di una vita.
In passato, fortunatamente in rare occasioni, ho incontrato tecnici negligenti e senza alcuna conoscenza in materia. Non affidarti a mani inesperte.
Qual è il costo di una Relazione tecnica di compravendita?
La parcella di un professionista per una relazione tecnica varia in base a molti aspetti: luogo, complessità, tipologia di immobile, tempi di consegna, distanza etc. Per un appartamento, in genere, il costo si aggira attorno agli 800 - 2.000 €.
Diffidate da chi offre il servizio a prezzi stracciati, rischiereste di incappare in tecnici negligenti che potrebbero mettervi in guai molto grossi. L'analisi urbanistico-catastale richiede tempo e quindi i professionisti non possono richiedere prezzi irrisori.
Venditore o acquirente, chi deve pagare la Relazione tecnica di compravendita?
Ogni città ha le sue consuetudini. A Firenze ed Empoli è il venditore ad incaricare il tecnico, mentre a Pisa o Prato è l'acquirente a farsi carico della spesa (visto l'investimento economico, evitare fregature non dovrebbe essere considerata una spesa, da entrambe le parti). Comunque, nulla vieta accordi privati tra le parti.
Quanto tempo serve per ottenere la relazione tecnica?
Il tempo necessario dipende:
- dalla disponibilità del professionista;
- dalle tempistiche del comune per il rilascio degli atti amministrativi che hanno interessato l'immobile nel tempo (CILA, SCIA, PdC);
Generalmente, una relazione di un immobile privo di abusi, si ottiene in un mese.
Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.
Delega generica PDF - Fac simile modello editabile word
Scarica gratuitamente il modello di delega generica in formato pdf e word editabile direttamente da PC - fac simile pronto per la compilazione:
Modello di delega
Il/La sottoscritto/a ____________________ nato/a ___________________ il ___________
residente in via ____________________________ CAP __________ Città ___________________
Codice Fiscale ______________
Documento di identità n. ____________ rilasciato da _________________
il __________________
DELEGA
il/la sig./sig.ra ________________ nato/a ___________________ il ___________
residente in via ___________________ CAP __________ Città ___________________ ( )
Codice Fiscale __________________
Documento di identità n. __________________ rilasciato da ________________
il __________________
a (indicare il tipo di operazione per cui si effettua la delega)
____________________________________________________________________
Luogo e Data________________
Firma Delegante
Allegare fotocopia del documento di identità del delegante
Usi e motivazioni del modello
La delega generica è un documento con cui una persona (delegante) autorizza un’altra persona (delegato) a compiere un’azione o ritirare documenti a suo nome. E' utile in moltissimi casi quotidiani (poste, banche, ASL, uffici pubblici) e può essere scritta a mano o scaricata in formato editabile.
Questo modello può essere utilizzato, aggiungendo la causale, per:
- ritirare e consegnare dei documenti (comunali, ASL ecc.) a nome di un altro soggetto;
- ritirare degli oggetti o dei pacchi (postali, DHL, SDA, GLS, Bartolini) a nome di un altro soggetto;
- ritiro raccomandata;
- accesso agli atti;
- ritiro ISEE o modello 730;
- partecipare alla riunione condominiale;
- consegna documenti in banca o all’Agenzia delle Entrate;
- delega per pratiche amministrative o scolastiche.
Attenzione, sincerati che l'ente a cui consegnerai la delega non abbia un proprio modello da utilizzare.
Come compilare la delega
Per compilare correttamente la delega:
- Inserisci i dati anagrafici del delegante e del delegato.
- Specifica chiaramente l’oggetto della delega (es. ritiro raccomandata, consegna documenti, accesso agli atti).
- Firma entrambi i campi (delegante e delegato).
- Allegare la fotocopia del documento d’identità del delegante.
Suggerimento: scrivi sempre in modo leggibile e usa la stessa firma presente sul documento.
Esempio delega compilata
Il sottoscritto Mario Rossi, nato a Roma il 12/03/1985, residente in Via dei Tigli 12 – Roma, Codice Fiscale RSSMRA85C12H501Z,
delega
la Sig.ra Giulia Bianchi, nata a Roma il 20/09/1990, a ritirare la raccomandata n. 123456 presso l’Ufficio Postale di Roma Centro. Roma, 5 novembre 2025
Firma del delegante _____
Domande frequenti sulla delega generica FAQ
Serve la marca da bollo sulla delega?
No, la delega semplice non richiede marca da bollo, salvo casi specifici previsti da enti pubblici.
La delega va autenticata?
No, la firma non deve essere autenticata, a meno che non sia espressamente richiesto (es. procure notarili).
Posso delegare più persone?
Si, è possibile indicare piu delegati, purchè tutti i nomi e documenti siano riportati nel modello.
La delega scritta a mano: e valida?
Si, la delega scritta a mano è valida se contiene tutti gli elementi essenziali: dati di delegante e delegato, motivo della delega, data, firma e copia del documento d’identita. Tuttavia, un modello prestampato riduce gli errori e accelera l’accettazione da parte degli uffici.
La delega ha una scadenza?
Si, puoi indicare una data di validità. Se non la indichi, la delega resta valida solo per la singola operazione.
Serve allegare anche il documento del delegato?
In alcuni casi sì (ad esempio per ritiro raccomandate o pacchi), ma dipende dall’ente.
Spero che la delega ti possa essere utile. A presto, Vincenzo.
Migliori agenzie immobiliari di Firenze
Quali sono le migliori agenzie immobiliari di Firenze? Vorremmo condividere la nostra esperienza diretta, maturata in anni di lavoro nel settore edilizio e immobiliare. Il tutto considerate le recensioni online.

Firenze è una delle città più complesse d’Italia dal punto di vista immobiliare: centro storico vincolato, immobili d’epoca, normative urbanistiche stringenti e prezzi molto diversi da zona a zona.
Scegliere una buona agenzia immobiliare a Firenze può fare la differenza tra una vendita rapida e una piena di problemi, oppure tra un acquisto sicuro e uno pieno di rischi nascosti.
In questo articolo condividiamo la nostra esperienza diretta, maturata in anni di lavoro nel settore edilizio e immobiliare, indicando le agenzie immobiliari di Firenze con cui ci siamo trovati meglio e alcuni consigli pratici per evitare errori costosi.
Quali sono le migliori agenzie immobiliari di Firenze?
Nel corso degli anni di attività professionale abbiamo collaborato con numerosi agenti immobiliari, maturando un’esperienza diretta sul campo.
Sulla base di queste collaborazioni e delle recensioni pubblicamente disponibili, vorremmo segnalare alcune agenzie immobiliari con cui ci siamo trovati particolarmente bene, pur precisando che la maggior parte dei professionisti incontrati si è dimostrata competente, preparata e seria.
Tra le realtà che si sono distinte maggiormente segnaliamo:
- Immobiliarex Immobilus, per la professionalità dimostrata e per l’attenzione riservata alla gestione della documentazione. Si tratta di un team giovane, preparato e dinamico;
- Tecnocasa Impresa in via Spartaco Lavagnini, per la gestione di immobili non residenziali. Tommaso è un ottimo professionista, preparato e gentile.
Quanto costa un’agenzia immobiliare a Firenze? Provvigioni e percentuali
Le provvigioni delle agenzie immobiliari a Firenze possono variare in base alla zona, al tipo di immobile e al servizio offerto, ma mediamente si attestano su:
- l'1 o il 2% sul prezzo di vendita per chi vende casa;
- invece chi acquista, spenderà tra il 2% e il 3%.
Il tutto escluso IVA al 22%.
Tuttavia, in casi particolari, alcune agenzie arrivano a chiedere anche il 10%.
Quali servizi può offrire un'agenzia per chi vende?
Un’agenzia immobiliare pò occuparsi di:
- Valutazione dell’immobile basata su dati reali di mercato e compravendite recenti;
- Analisi della documentazione (atti di provenienza, visure catastali e ipotecarie);
- Strategia di vendita e definizione del giusto prezzo;
- Servizio fotografico e video professionale;
- Realizzazione di annunci efficaci;
- Promozione dell’immobile sui principali portali immobiliari e canali dedicati (anche esteri, Firenze è molto apprezzata dagli stranieri);
- Gestione delle visite e selezione dei potenziali acquirenti;
- Trattativa e negoziazione del prezzo e delle condizioni di vendita;
- Assistenza fino al compromesso e al rogito notarile.
E' inutile dirti che le agenzie consigliate fanno tutto ciò.
Quanto tempo occorre per vendere casa a Firenze?
I tempi di vendita a Firenze variano sensibilmente in base alla zona, allo stato dell’immobile e al prezzo richiesto.
In media, un immobile correttamente valutato e seguito da una buona agenzia può essere venduto in pochi mesi.
Prezzi fuori mercato o documentazione incompleta allungano notevolmente i tempi e spesso portano a ribassi successivi.
Attenzione alle valutazioni immobiliari gonfiate
Alcune agenzie, pur di acquisire l’incarico, propongono valutazioni iniziali superiori al reale valore di mercato.
Questo approccio quasi sempre si traduce in immobili fermi per mesi e in successive riduzioni di prezzo. Una valutazione corretta, supportata da dati reali di mercato, è il primo passo per una vendita efficace.
Consigli essenziali
Prima di salutarti, alcuni consigli legati alla compravendita:
1 A Firenze, essendo un mercato "rapido", spesso viene richiesta l’esclusiva all’agenzia. La ritengo unaq richiesta sensata. Trattandosi di un mercato "rapido", offrire l'immobile a più agenzie potrebbe essere controproducente.
2 L’agente immobiliare vi deve assistere fino al rogito e deve avere tutta la documentazione relativa all’immobile: visure ipotecarie e catastali, planimetria catastale, dichiarazione sullo status del condominio (spese ordinarie e straordinarie, ultimi verbali di assemblea, eventuali debiti del venditore e spese straordinarie in pagamento). Inoltre, occorre verificare che l'agente abbia un incarico scritto a vendere la casa che ti interessa. Non tutti sono veri professionisti.
3 Se hai trovato la casa che cercavi, l’agenzia ti inviterà a firmare una proposta di acquisto, cioè un contratto che ti vincola (almeno per una settimana) a comprare quell’immobile a un prezzo determinato.
4 Occhio alla caparra: intestate al venditore, non all’agenzia, un assegno non trasferibile barrato, che diventerà caparra solo in caso di accettazione della vostra offerta. Sarà quindi incassato solo se il venditore accetterà la proposta. Fissate un termine breve per l’accettazione della proposta (almeno per una settimana).
5 Non versate mai la provvigione al momento della proposta d’acquisto, ma solo al compromesso.
6 Se l’agente ti fa da broker per scegliere il mutuo, metti in conto anche il suo compenso per questa attività.
7 Scegli tu il notaio, non quello proposto dall'agenzia. Deve tutelare i tuoi interessi, non quelli di altri.
8 Nella verifica della conformità urbanistica e catastale, non affidarti al tecnico più economico. E' la verifica più delicata in una compravendita. Nel caso degli acquirenti, eventuali abusi potrebbero portarvi a sanatorie costose o addirittura alla demolizione qualora l'abuso non fosse sanabile. Per i venditori, processi penali e civili.
Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Vincenzo.
Migliori marche cucine: recensioni e prezzi 2026
Migliori marche cucine: classifica in base alle recensioni e opinioni degli utenti e in base al rapporto qualità prezzo. Ernerstomeda, Veneta cucine, Snadeiro, Arredo 3, Scavolini, Lube, Stosa, Berloni, Ikea, Mobilturi, Mondo convenienza..

Fortunatamente, ad oggi, ho dovuto acquistare una sola cucina in vita mia. Mia moglie ha esordito dicendomi che le sarebbe andata bene una cucina qualsiasi, anche quella usata di mia nonna. MENTIVA!
Sia che tu faccia parte delle maniache del dettaglio, sia che tu faccia parte del gruppo "mi basta un fornellino da campeggio", so cosa stai provando.
Ovviamente, uno dei milioni di dubbi che assale il futuro cuoco riguarda la qualità e il prezzo delle cucine dei vari brand.
Per aiutarti nella scelta, cercherò di fornirti maggiori informazioni possibili: prezzo, qualità, migliori marche, aiutandomi con le opinioni e le recensioni dei miei clienti e dal web (social e forum). Io utilizzo spesso i gruppi Facebook. Ce ne sono decine, e gli utenti si scambiano consigli molto utili. Te li consiglio.
Ma partiamo subito con le varie fasce di prezzo.
Fascia di prezzo dei modelli di cucina
Premetto che, la maggior parte dei brand "noti", pubblicizzati costantemente in tv, ricadono in una fascia di prezzo media. Il prezzo di una cucina "nota" parte da 5.000 € e può raggiungere i 15.000 / 17.000 €. Poi abbiamo le cucine a "buon prezzo", che partono da 2.500 € e le cucine di lusso che possono raggiungere anche i 60.000 €.
Naturalmente, nel prezzo ho considerato più o meno gli stessi elettrodomestici, visto che possono essere combinati indistintamente con marche diverse di cucine. Cosa voglio dirti? Che il prezzo della cucina dipenderà molto dagli elettrodomestici e dalle loro marche: Miele, Electrolux, Rex, Bosch, Indesit, Siemens, Samsung, Beko, Candy, Smeg, Aeg. Altra scelta che varierà notevolmente il costo finale è il materiale del piano di lavoro "top": laminato, laminato HPL, marmo e granito, quarzo, legno massiccio, ceramica o acciaio.
Passiamo finalmente alle marche delle cucine, categorizzate per fascia (lusso, medio-alta ed economica) e i relativi range di prezzo:
| Marca | da (€) | a (€) |
|---|---|---|
| Toncelli, Bulthaup, Poggenpohl, Units (Cappellini), L'ottocento, Marchi, Zappalorto | 20.000 | 60.000 |
| Valcucine, Dada, Binova, Alno, Schiffini, Elam, Salvarani, Scic, Grattarola, Varenna, Minotti, Euromobil, Boffi, Modulnova, Meson's, Hacker | 15.000 | 40.000 |
| Effeti, Ernestomeda, Rossana, Arclinea, Del tongo, Doimocucine, Elmar, Maistri | 10.000 | 25.000 |
| Febal, Maistri, Zecchinon, Veneta cucine, G&d, Lube, Scavolini, Stosa, Aran, Gatto, Berloni, Colombini Artec, Astra, Bontempi, Snaidero, Ariston, Arrex, Copat, Schmidt, Home, Creo | 5.000 | 20.000 |
| Record cucine, Ikea, Bindi, De&ma, Grancasa, Mondoconvenienza | 2.500 | 10.000 |
Considerato il tuo budget, la tabella dovrebbe averti già indicato le marche su cui focalizzarti. Ma vediamo cosa ne pensa chi ha già acquistato una cucina.
Partirei dalle cucine di classe media. A dire la verità, ho letto centinaia di recensioni e sono rarissime le lamentele. Le poche opinioni negative che ho letto riguardano l'usura fisiologica e la sostituzione di pezzi facilmente reperibili. A mio parere, qualora tu fossi indirizzata verso le cucine di fascia media, viste le considerazioni a monte, dovresti basare la scelta sul gusto personale e il prezzo dell'oggetto.
Ti consiglio di chiedere più preventivi a rivenditori diversi, anche sullo stesso modello. Ti applicheranno sconti o promozioni diversi. Hanno una certa discrezionalità sul prezzo, dovuta soprattutto al loro margine di guadagno!
Un ulteriore consiglio che posso darti, mi è stato fornito da Antonella, una mia cliente. Antonella ha dovuto cambiate le ante della sua cucina per un difetto della laccatura, dopo 8 anni dall'acquisto. Fortunatamente, il prodotto era garantito per ben 10 anni. Scegli anche in base agli anni di garanzia.
Procediamo con le recensioni:
Indice recensioni
Scavolini:
Nasce nel 1961, negli anni '80 diventa la "più amata dagli italiani". Con la globalizzazione, fisiologicamente, perde quote di mercato, mantenendone comunque un'ottima fetta. Difatti, è la prima azienda italiana produttrice di cucine per fatturato con più di 180 milioni di €.
Tra i modelli più venduti abbiamo: Dandy, Liberamente, Favilla, Motus e Formalia. I prodotti Scavolini sono garantiti 5 anni.

Recensioni scavolini
Le opinioni sono molto positive: Priscilla ha una Scavolini da 18 anni ed è ancora nuova e intatta. Luisa la possiede da 6 anni e sostiene che è quasi perfetta, lamentandosi solo delle ante che si graffiano facilmente...Anche Celeste la possiede da 18 anni, dichiarando che è intatta e sempre bella!! Continua sostenendo che è l'unico arredo della casa che non cambierà mai.
Una testimonianza interessante è quella di Massimiliano:" Scavolini usa casse certificate e idrorepellenti. È tra le aziende con la percentuale più bassa di post vendita e offre garanzie aggiuntive sugli elettrodomestici."
Marta: "Scavolini! Quella di mia mamma ha 40 anni e neanche un graffio!"
Chiara: "Scegli Scavolini, ottimo rapporto qualità (alta) /prezzo (medio)."
Grazia: "Io ho acquistato una Scavolini da poco, sono molto soddisfatta, certo costano, ma ne è valsa la pena."
Enzo:" Si è gonfiato il piano in laminato e l'intera alzatina. Grazie alla garanzia, mi hanno sostituito i pezzi gratuitamente. Ha 4 anni, ma ti consiglio di prendere il piano in un materiale più resistente e l' alzatina in alluminio o acciaio."
Marco: "Da quello che ho percepito, Scavolini negli ultimi anni ha ridotto i costi e quindi anche la qualità dei materiali. Quindi consiglio Veneta. Io non potendo spendere molto ho optato per Febal e concordato garanzia decennale."
Antonietta: "Lube e Veneta sono più costose di Scavolini, ma quest'ultima non ha nulla da invidiare alle altre. Ottima qualità e resistenza. Possiedo una Scavolini da 7 anni ed è praticamente nuova. La ricomprerei altre 1000 volte."
Anche mia mamma ha acquistato circa 30 anni fa una Scavolini, in legno effetto rustico. E' ancora lì, intatta, anche se vorrebbe colorarla di rosso. Per ora, l'abbiamo contenuta.
In generale è raro trovare recensioni negative. UNA GARANZIA!!!
Lube:
Nel 1973 Luciano e Benito, fondano la Lube, utilizzando per il brand le iniziali dei loro nomi. E' tra le prime tre aziende italiane per produzione e seconda per fatturato (197 milioni di €).
Tra i modelli di punta abbiamo: Gallery, Oltre, Noemi, Luna, Georgia, Immagina, Creativa, Adele e Clover. Per quanto riguarda la linea classica: Claudia e Flavour. Direi che ha in quanto a numero di modelli, Lube non è seconda a nessuno.

Recensioni Lube
Anche per questa marca sono tutti soddisfatti: Marta la possiede da tre anni e la definisce resistente, rifinita e facilissima da pulire e nonostante sia in legno non rimangono aloni. Annalisa da 8 anni e la ricomprerebbe, mentre Francesca da 20 anni. Maria: "acquistata 6 anni e sopravvissuta a 3 traslochi. Sempre perfetta!!!".
Interessante la testimonianza di Francesca: "Io ho una Lube. Sette metri di cucina con elettrodomestici Rex, più parete attrezzata, tavolo e sei sedie, costo totale 16.000 €." Continua asserendo che è indistruttibile, bellissima e in caso di problemi basta contattare il servizio assistenza il quale sostituirà il pezzo danneggiato.
Alessandra su Facebook: "La mia cucina è una Lube, dopo 11 anni, sempre perfetta, nonostante un trasloco".
Dalila: "Io ho comprato Lube, con salotto e camera da letto coordinato, ottima ! La sceglierei altre 1000 volte!"
Quintina: "İo ho due cucine Lube, una da 15 anni, l'altra da una decina di anni, sono ancora nuove. Trovo che sia un marchio che garantisce qualità ad un prezzo ragionevole quindi un buon rapporto qualità prezzo."
Renè: "Io posso dirti che una mia amica possiede una Lube, apparentemente carina, ma dopo un anno, alcune finiture sono arrugginite. Un'altra mia amica è soddisfattissima della Stosa. Io possiedo una Boffi da 22 anni, con due traslochi alle spalle, sembra nuova."
Laura O. su Facebook: " Ti sconsiglio vivamente Lube. Dopo nemmeno 6 anni la pellicola si sta staccando, manco fosse una cucina di quart'ordine."
Maria:" Io possiedo una Lube modello Veronica. Anta in massello bianco camelia. Sette metri e mezzo. Piano in quarzo Santamargherita. Elettrodomestici Smeg. Lavello Franke in acciaio. Mi trovo benissimo."
I prezzi sono simili alle marche: Creo e Scavolini. Veneta, Snadeiro ed Ernestomenda sono più cari.
Lube offre soli due anni di garanzia sui suoi prodotti. Meno degli altri..
Veneta Cucine:
Fondata ne 1967, terza produttrice di cucine italiana per fatturato (170 milioni di €). Nei vari confronti che vengono richiesti, la gran parte sembra patteggiare per questo brand.
Tra i modelli abbiamo: Milano, Armonia, Lounge, Carrera, Start time, Tablet, Like, Oyster, Extra, Etica ecc. Veneta offre 5 anni di garanzia sui suoi prodotti.

Recensioni Veneta Cucine
Questa marca viene elogiata per la qualità e per la resistenza negli anni.
Cristina: "Io ho la Veneta da 16/17 anni ed è ancora robusta e perfetta. Solo il colore mi ha stancato, è blu e ciliegio.".
Martina: "Io ho una Veneta in vetro da 5 anni; è rimasta come nuova, io la amo e la ricomprerei altre 100 volte".
Margherita: "ho Veneta Cucine da quasi 30 anni. Mai sostituito una cerniera, la struttura è ancora perfetta nonostante il trasloco di 9 anni fa. Il legno utilizzato è di ottima qualità (o 'era'... non posso garantire per i modelli nuovi)".
Manuela: "Possiedo una veneta, non posso esprimermi sull'anta soft perché ho acquistato la cucina 7 anni fa e le ante sono laccate lucide bianche (ancora in ottimo stato). Niente di scollato, sbucciato o gonfiato e il top in quarzo bianco è ancora perfetto."
Benedetta: "ho montata una Veneta nella mia casa di Pisa a casa mia: magnifica assistenza e magnifica cucina. Anche mia sorella pure di è trovata super-bene. Stesso dicasi per mio fratello!"
Cristina: "Io ne ho acquistate 3. E sto per prenderne una quarta."
Maria Grazia: " Media qualità, oggi cercherei altro. Io ho un Oyster da circa 10 anni. Si sono aperte delle crepe sottili sui bordi dei cassetti. Ho segnalato la questione al rivenditore ma i tempi sono biblici e ho lasciato perdere.."
Elena: "Anch'io ho girato parecchio chiedendo il preventivo a Lube, Stosa, Scavolini, Veneta e Snaidero. La Lube non mi ha convinto e neanche la Stosa. La Snaidero è un marchio favoloso ma troppo caro. Sono combattuta tra Scavolini e Veneta. Probabilmente sceglierò la Veneta perché i colori rispecchiano maggiormante i miei gusti."
Se volessi approfondire, ti consiglierei l'articolo sulle recensioni delle Veneta Cucine.
Snadeiro
Quarta produttrice italiana di cucine per fatturato (125 milioni di €).
Tra i modelli più apprezzati abbiamo: Frame, Vision, Code, Hera, Fun, First, Feel e Joy.
Devo confessarti che non ho trovato tante recensioni su questa marca. Di contro, quando viene confrontata con le altre marche di qualità media, viene sempre preferita.
Melinda: "Snaidero come qualità è migliore di Scavolini e Berloni..ma a livello di prezzo è sicuramente più cara"
Vera: "Snadeiro insuperabile."
Gaia: "La madre del mio fidanzato ha una Snaidero e dopo 30 anni è ancora perfetta e bellissima.."
Ilaria: "Io possiedo una Snaidero da quasi sette anni e continua a piacermi. E molto robusta, considerata la mia poca attenzione nel preservarla.
Lina: "Acquistata 42 anni fa.....FA-VO-LO-SA.....Ho dovuto cambiare il Top dopo 16 anni e 4 traslochi, solo perché ai tempi facevano il piano diviso per ogni mobiletto."
Alberto: "Non penso sia confrontabile la Arredo3 con la Snaidero. La Arredo3 è economica, la Snaidero di buona qualità. Anche se non l'ho acquistata, la Snaidero mi ha fatto una buona impressione, anche il prezzo era buono."
Chiara: "Io possiedo una Snaidero da 5 anni, ad oggi, è come nuova! Ma dipende da come la tiene."
Super-garanzia di 10 anni!!
Tra le marche di fascia media, viene spesso "preferita".
Arredo 3:
Con sede a Venezia, fattura circa 145 milioni di €.
Vediamo i modelli: Glass 2.0, Tekna, Asia, Kronos, Round, Kali', Cloe, Aria, Time, Meg, Frida, Wega, Itaca e Frame.
Garanzia di 5 anni su mobili ed elettrodomestici.

Recensioni Arredo 3
Antonella sostiene che come rapporto qualità prezzo è come la Lube.
Chiara ci fornisce un aspetto meritevole di interesse: "ho scelto Arredo 3 in quanto i miei la posseggono da oltre 30 anni ed è ancora perfetta;" unica pecca il prezzo, in quanto, solo per il piano cottura ha speso circa 3000 euro.."
Nunzia la possiede da quasi 11 anni e le sembra appena montata.
Per Angelica: " Arredo 3 monta cerniere Blum, di fattura austriaca, tra le migliori.."
Maria Teresa: "Io ho il modello Kalì da 3 anni e finora è perfetta. Il mobiliere è stato preciso e veloce nel montaggio."
Basilio su Facebook: "Una delle migliori aziende in Italia per rapporto qualità prezzo. Non paghi un centesimo in più di quello che vale.."
Annalisa ribatte: "Mio marito è un montatore di mobili, tra Arredo 3 e Lube, consiglia la Lube".
Monica: "Ho una cucina Arredo3 da oltre 3 anni. Rivestimenti in laminato lucido e top in HPL. Per adesso tutto ok nonostante le mie innumerevoli disattenzioni."
Vittoria: "Confermo, ottimo rapporto qualità-prezzo. La mia è semplice, lineare, lunga 3 metri con libreria su un fianco. Presa 3 anni fa e pagata circa 4.500 € compresi elettrodomestici Ariston."
Francesca: "Dipende dal budget. Con 8 mila euro potresti optare per Arredo3, Scavolini o Veneta che sono commerciale buone. ;a sicuramente c'è di meglio: Snaidero o Ernestomeda ad esempio. Non a caso con quest'ultime hai una garanzia di 10 anni e non 5."
Aran
Azienda abruzzese nata negli anni 2000.
Ne parlo perchè è un brand in forte ascesa. Vediamo alcune opinioni raccolte per lo più sui gruppi Facebook di arredamento.
Consuelo su Facebook: "l prezzi non sono proprio bassi ma la qualità è ottima. Ero titubante in quanto non conoscevo il brand nemmeno io, ma da quando me l'hanno montata, me ne sono innamorata."
Cristina: "A Luglio compie 10 anni. Praticamente, come se fosse nuova. Consigliata".
Simona: "Rapporto qualità prezzo buono, la possiedo da dieci anni. Smontata e montata tre volte, sempre in ottime condizioni."
Lelia: "Io ho Aran da un anno e mi trovo molto bene."
Ippolita: "Io con Aran mi sto trovando bene, sono passati 6 anni, smontata e rimontata altrove, sempre nuova. Linee pulite e minimal."
Tra li modelli più apprezzati abbiamo: Lab13, Faro, Quadro, Licia, Bellagio, Vita Bella, Penelope ed Erica. Garanzia di 5 anni sui suoi prodotti.
Stosa:
Toscani, fatturano circa 100 milioni di €.
Tra i modelli più venduti abbiamo: Infinity, Metropolis, Natural, Maya, New York e Beverly. Garanzia di 5 anni.

Recensioni Stosa
Alba ha una cucina Stosa e afferma che la qualità è eccellente, mentre, Isabella sostiene che ha un buon rapporto qualità-prezzo.
Serena dal canto suo sostiene che la Lube è leggermente più costosa, ma non ha niente di più rispetto alla Stosa. Sono due brand molto validi, e consiglia di scegliere in base ai propri gusti.
Valentina "Io ho una Stosa modello Beverly…ottimo rapporto qualità prezzo a mio parere."
Graziella: "Io ho una Stosa pagata 13.600 € nel 2016. Dopo 5 anni è come nuova e la ricomprerei identica!"
Serena: "io ho una cucina Stosa lunga circa 6 metri. Compreso tavolo, 4 sedie, elettrodomestici (a parte il frigo) mi è costata 10.000 euro."
Beatrice: "Sicuramente la Stosa. La Creo è la linea economica di Lube. A me non convince troppo."
Valentina su Facebook:" Ciao, io ho avuto una Creo per 6 anni. A parte le ante laccate che si sono ingiallite mi sono trovata abbastanza bene. Ora possiedo una Stosa. Sinceramente non la cambierei con altre."
Annalisa: "La mia Infinity ha 2 anni e mezzo. Tutto ok. Complicato pulire il top color lavagna perché si formano gli aloni. A volte ho dovuto regolare le antine sotto il lavandino."
Sandra su Facebook:" Ho una Stosa da 5 anni. Onestamente non la ricomprerei. La qualità non corrisponde al costo. Ho problemi soprattutto con le cerniere, le ante non si chiudono più bene."
Alessia: "Io ho una Metropolis e ne sono felicissima. Nel mio giudizio positivo conta tantissimo anche il mobiliere che me l’ha proposta e mi ha seguito benissimo (anche nel post vendita)."
Giovanna: "Io ho una Stosa. Sono molto sodisfatta e la ricomprerei"
Isa: "Io ho una Stosa da oltre 6 anni e per ora va tutto bene."
Tra Stosa e Veneta Cucine il web patteggia per la seconda!!
Ernestomeda:
Del gruppo Scavolini, sicuramente viene percepita come la più cara tra le marche sopraelencate ma anche come una garanzia per quanto riguarda la qualità. E lo è. Fatturano meno degli altri colossi, circa 25 milioni di €.
Laura: "io possiedo una Ernestomeda da 6 anni. Considerato che, la peste di mia figlia salta dentro ai cassetti, resiste egregiamente."
Giulia: "Ernestomeda. Ho diverse cucine di vari brand, ma qualitativamente parlando è il prodotto più performante. A seguire, Modulnova e Snaidero.
Maria Luisa: "Io ho una Ernestomeda, vecchia 8 anni, e mi trovo benissimo! È come nuova."
Marcella: "Con la mia Icon di Ernestomeda con ante in vetro satinato opaco mi trovo benissimo. Per me è il top di gamma."
Bianca: "Cesar ha un buon rapporto qualità prezzo. Dada ed Ernestomeda sono di livello superiore e ovviamente più costose."
Erika: "Io ho Cesar ed è favolosa, mi trovo benissimo! Anche Ernestomeda é super!"
Potresti scegliere tra le collezioni: Icon, Klab, Soul, One e Obliqua. Come Snadeiro, la garanzia è di 10 anni.
Schmidt
I francesi non scherzano, 500 milioni di € di fatturato.
Per la serie, poche ma buone.
Sara nonostante ce l'abbia da un paio di settimane è contentissima. Dopo aver toccato con mano Stosa, Lube, Veneta e Scavolini, non ha avuto nessun dubbio a scegliere Schmidt.
Anna possiede una Schmidt, pagata circa 12 mila euro, elettrodomestici inclusi. Pur cercando cucine più economiche, se ne è innamorata dal punto di vista della qualità e del design.
Infine, Valentina, ha scelto Schmidt e si è trovata benissimo sia per il servizio clienti pre e post vendita, sia per qualità.
Non ho trovato altro.
Per quanto riguarda la garanzia: 2 anni dalla data d'acquisto.
Per i modelli Zenith, Klassik e Hungaria la garanzia è estesa a 10 anni. Dal terzo anno della garanzia, le riparazioni dovute a usura sono escluse.
Veniamo alle marche "a buon prezzo":
Creo:
La linea più a "buon mercato" di proprietà del gruppo Lube. Ne segue una minore scelta di colori e finiture.

I modelli più acquistati sono:
- Tablet,
- Smart,
- Jay,
- Contempo,
- Aurea,
- Kyra,
- Iris.
La garanzia è di 2 anni.
Recensioni Creo
Sul sito opinioni.it ha una media di 4,6 su 5 su un totale di 53 recensioni. Non sono tante, ma meglio di niente. Sembrano tutte esperienze simili: "amore a prima vista", è la frase più usata. Mi puzza..
Meglio cercare altrove, anche se ho trovato davvero poco.
Su un forum, Marco Aurelio non ha troppa fiducia: "il prodotto Creo è a mio avviso come una cucina che trovi al Mondo convenienza con il marchio Lube alle spalle".
Anche Auryn68 sostiene di aver fatto un pessimo affare:" La cucina mi è stata montata a maggio 2016 e oggi mi trovo con uno sportello cadente, e la parte interna dello sportello sopra i fornelli si sta scollando. "
Michela, il 23 agosto 2019, ammetteva di non conoscere la linea Creo e temeva fosse di qualità inferiore rispetto alla Lube. Si è dovuta ricredere, in quanto, una volta montata ha riscontrato un prodotto resistente e raffinato.
Sharon ha una Creo ad angolo. Rispondendo ad un altro utente sostiene che la qualità è buona.
Personalmente, per il mio appartamento, ho chiesto un preventivo sia per una Lube che per una Creo (smart) con ante bugnate. Il prezzo variava di soli 100 €. A detta della commessa, la qualità è la medesima.
Mondo convenienza:
Nonostante il prezzo, la qualità non è male, almeno a detta di molti. Difatti, sono diversi ad essere soddisfatti, con cucine che arrivano tranquillamente ai 10 anni di vita senza intoppi. Di contro, spesso, si trovano recensioni negative in cui si parla di veri e propri incubi e situazioni spiacevoli, dovute per lo più non alla qualità ma al montaggio e al servizio clienti. Quindi, a voi la scelta!
Monica ha avuto questa esperienza: "Io ho preso la cucina da Mondo Convenienza: mi hanno fatto impazzire per il montaggio. Hanno dei montatori inesperti: mi hanno rotto il top della cucina durante il montaggio e hanno fatto finta di niente. Per farla breve: mi hanno rifatto il top 6 volte perché ogni volta sbagliavano le misure.. Abbiamo iniziato ad aprile e finito a dicembre.. Esasperante".
Biserka: "Mia nuora ha la cucina di M.C. da almeno 15 anni, come nuova."
Stefania: "io ho avuto un'esperienza negativa.. Le maniglie dei pensili si sono sciupate in breve tempo, nel giro di un anno è "invecchiata"... Forse sono stata sfortunata nella scelta.."
Sara: "In genere fanno pietà nella fase ordinazione/arrivo/montaggio. Superato questo, il prodotto è discreto rispetto ai soldi spesi. Alcuni punti vendita sono molto carenti di organizzazione"
Benny: "Io mi sono trovata molto bene...Precisi, puntuali e personale serio...Dopo un anno si era rovinata un anta, ho chiamato e me l'hanno sostituita senza problemi e senza pagare nulla..".
Luca: "Chiaramente hai quello che paghi, i materiali non sono eccelsi, ma ti posso assicurare che se la tieni con cura fa' il suo dovere. Esteticamente sono belle, ripeto che i materiali non sono il Top."
Le cucine più apprezzate sono la: Stella, Zenit, Selfie, Gaia, Oasi e Selly. L'azienda offre 5 anni di garanzia. Tre anni in più rispetto a molti brand più blasonati.
Ikea:
Devo ammettere che avevo dei pregiudizi nei confronti di Ikea. Bisogna premettere che le cucine recensite sono abbastanza "recenti" rispetto alle marche storiche (al massimo 20 anni) ma sono tutti soddisfatti. Uniche timide proteste sono sulla poca scelta.
Per quanto riguarda la garanzia, Ikea propone: 5 anni sugli elettrodomestici, 10 anni sul sistema componibile ENHET e i miscelatori della cucina e ben 25 sul sistema componibile METOD! La garanzia non copre: pomelli, maniglie, cucina KNOXHULT, cucina SUNNERSTA e lavello FYNDIG. Non mi sembra affatto male!

Recensioni Cucine Ikea
Addirittura Carlotta si trova "Benissimissimo" da oltre 16 anni.
Paola: "Io ho una cucina Ikea da 18 anni ..usata tantissimo ..è sempre tale e quale . Mi sono trovata talmente bene che ora che ho ristrutturato la taverna ne comprerò sicuramente un'altra"..
Peppe: "La mia è una seconda cucina Ikea che acquisto, mi ci trovo benissimo. L'ho montata tutta io, non è difficile."
Tamara:" Ikea sicuramente meglio di mondo convenienza, sono di qualità superiore."
Eleonora:" Comprata sei anni fa, con tre traslochi alle spalle e una trasformazione da lineare (5 metri) a ferro di cavallo (7 metri) aggiungendo gli angoli. Ottimo rapporto qualità prezzo, tornassi indietro sceglierei ancora Ikea."
Carmen: "Ormai sono alla seconda cucina Ikea. Mai avuto problemi, resistente e indistruttibile, elettrodomestici perfettamente funzionanti, ma soprattutto ti permette di realizzare la tua cucina dei sogni! Stra-consigliata!"
Loredana:" Io penso che la qualità sia ottima. Se vivi vicino ad un negozio Ikea, nn pensarci più di una volta!"
Carmen: "Acquistata 4 anni fa. Ha già subito un trasloco ed è ancora perfetta, molto robusta e resistente. Io la ricomprerei. Stesso dicasi per il forno Ikea e la lavastoviglie".
Elena:" Acquistata nell'Agosto 2010. Un trasloco nel 2013 è ancora perfetta."
Sperando che l'articolo ti sia stato utile, ti consiglio questo post dove non mi risparmio e ti spiego quali sono i costi al variare dei componenti: ante, top, elettrodomestici ecc.
A presto, Vincenzo.
Stipendio netto e lordo posizione economica 2026 B1, B2, B3, B4, B5, B6, B7, B8, C1, C2, C3, C4, C5, C6, D1, D2, D3, D4, D5, D6, D7
Nei concorsi la retribuzione viene indicata in base alla posizione economica. Ma quant'è lo stipendio netto e lordo per la posizione economica B1, B2, B3, B4, B5, B6, B7, B8, C1, C2, C3, C4, C5, C6, D1, D2, D3, D4, D5, D6, D7. Quanto è il guadagno?

Spesso, nei concorsi pubblici, oltre a dover verificare i requisiti richiesti occorre comprendere le differenze tra le varie categorie B, C e D.
Verificati i requisiti stessi rimane il dubbio riguardo la retribuzione tra le varie categorie.
Titoli di studio per l'accesso alle categorie B, C e D
Innanzitutto, è utile specificare che per l’accesso alle:
- Cat. B e C è necessario il diploma di maturità, cioè scuola secondaria di secondo grado;
- Cat. D è necessaria la laurea. All'interno del bando viene specificato se è sufficiente la triennale oppure se occorre aver conseguito la specialistica e in quale ambito.
Detto questo, lo stipendio del personale inquadrato come Cat. D sarà maggiore di chi è inquadrato in Cat. C e B, anche se non è sempre così, e lo vedremo successivamente.
Posizione economica e stipendio lordo
I valori per personale area tecnica, economica, amministrativa e operativa possono discostarsi a seconda dei contratti dei vari enti. Di seguito i minimi tabellari lordi per ogni posizione economica.
A questi andranno aggiunte altre voci, quali:
- tredicesima;
- straordinari;
- indennità;
- trattamento di fine rapporto TFR.
| Posizione economica | Stipendio lordo (€) |
|---|---|
| Posizione economica B1 | 1.502,84 |
| Posizione economica B2 | 1.527,83 |
| Posizione economica B3 | 1.588,65 |
| Posizione economica B4 | 1.611,94 |
| Posizione economica B5 | 1.639,16 |
| Posizione economica B6 | 1.668,26 |
| Posizione economica B7 | 1.732,35 |
| Posizione economica B8 | 1.770,69 |
| Posizione economica C1 | 1.695,34 |
| Posizione economica C2 | 1.735,78 |
| Posizione economica C3 | 1.784,15 |
| Posizione economica C4 | 1.840,51 |
| Posizione economica C5 | 1.908,60 |
| Posizione economica C6 | 1.961,93 |
| Posizione economica D1 | 1.844,62 |
| Posizione economica D2 | 1.935,00 |
| Posizione economica D3 | 2.120,99 |
| Posizione economica D4 | 2.211,57 |
| Posizione economica D5 | 2.310,31 |
| Posizione economica D6 | 2.469,90 |
| Posizione economica D7 | 2.594,90 |
Come detto precedentemente, in linea di massima chi si trova inquadrato in Cat. D ha una retribuzione maggiore rispetto a chi è nelle categorie sottostanti, anche se è curioso notare che un C6 guadagna di più rispetto sia a un D1 che a un D2.
Per semplificare e tradurre lo stipendio lordo in stipendio netto, e quindi capire quanto effettivamente si guadagna nelle varie categorie come dipendente comunale, possiamo stimare che lo stipendio di un B1 si aggira attorno ai 1.250 € mensili, C1 sui 1.350 € e D1 sui 1.450 €.
Abbiamo detto “si aggira” perché la retribuzione varia in base alle addizionali comunali e regionali e quindi anche in comuni limitrofi ci può essere differenza sulla retribuzione netta mensile.
Per capire meglio come funziona la progressione alle categorie superiori dobbiamo distinguere tra la categoria giuridica e la posizione economica.
Le categorie giuridiche sono le varie B, C e D e all’interno delle varie categorie ci sono le diverse posizioni economiche. Per esempio, si può essere inquadrati come categoria giuridica C e posizione economica C4.
Nei vari bandi di concorso che troviamo in rete, nel 99% dei casi, per qualsiasi categoria giuridica la posizione di accesso è quella iniziale. Si potrà passare nelle posizioni economiche superiori solamente tramite le cosiddette progressioni orizzontali.
Tali progressioni avvengono in base al lavoro svolto nel triennio precedente. Si potrà avere quindi al massimo una progressione ogni 3 anni e dovranno essere previste dai vari contratti integrativi che l’ente stipula annualmente con le associazioni sindacali.
Part-time
Per quanto riguarda i part-time occorre fare un calcolo proporzionale alle ore lavorative.
Indennità
I contratti integrativi, oltre alle eventuali progressioni economiche del personale, dovranno prevedere le varie indennità da erogare ai dipendenti, sia per quanto riguarda l’importo delle indennità stesse, sia per indicare a chi spetta riceverle.
Ce ne sono diverse. Proviamo a riassumerle:
- indennità di rischio, per esempio per operai e vigili;
- indennità di turno, per esempio per i vigili;
- indennità di reperibilità, per esempio per lo stato civile;
- indennità di pubblico, per esempio per tributi e anagrafe;
- indennità di maneggio valori, per esempio per economi e anagrafe;
- indennità di responsabile di servizio.
Per avere un’idea sugli importi, che come detto sono stabiliti da contratto integrativo e non sono fissi per ogni ente, proviamo a fare l’esempio di un impiegato inquadrato come cat. C1 all’ufficio anagrafe e stato civile, a cui da contratto integrativo spetta l’indennità di reperibilità, ad esempio 30 €/mese, di maneggio valori, 40 €/mese, e di pubblico, 20 €/mese. Avrà quindi uno stipendio mensile di circa 1.450 €.
Altro esempio: un vigile come cat. C3, al quale andranno l’indennità di turno, 100 €/mese, e di rischio, 40 €/mese, potrà avere uno stipendio mensile di circa 1.550 €.
A queste indennità, che come detto possono e non devono essere corrisposte al personale, si aggiunge la produttività. La materia è molto complessa e rischierebbe di confondere le idee. Possiamo dire che la produttività varia da ente a ente e da settore a settore: si può prendere da 100 € annui fino a 1.000 € o più.
L’indennità più “famosa” nelle pubbliche amministrazioni è quella riguardante le cosiddette Posizioni Organizzative, P.O.
Le P.O. sono nominate dai dirigenti, o in loro assenza dal Sindaco, per un periodo massimo di 3 anni. Spetta un’indennità annua lorda minima di 5.000 € e massima di 16.000 €.
Possono essere nominati come P.O. i dipendenti inquadrati nella Cat. D, indipendentemente dalla posizione economica, e in via eccezionale e temporanea anche coloro che sono inquadrati nella Cat. C.
Le P.O. non percepiscono la produttività, ma la cosiddetta retribuzione di risultato, che varia tra il 15% e il 25% dell’indennità di posizione.
Le posizioni economiche indicate sono relative al CCNL Funzioni locali, applicabile a Regioni, Comuni, Enti locali di area vasta, IPAB ed enti da essi controllati o vigilati. In pratica al comparto Regioni e autonomie locali. Non all'intero pubblico impiego.
Non si applica nelle Regioni a statuto speciale. Sistemi di classificazione simili sono nel CCNL Sanità e, limitatamente all'università, nel nuovo CCNL Istruzione e ricerca, comparto unificato della conoscenza.
Scatti di anzianità e varie
A questi andranno aggiunti:
- lo scatto di anzianità, ormai sostituito dalle progressioni economiche, cioè aumenti di stipendio ogni due o tre anni. Queste progressioni non avvengono in maniera automatica;
- straordinari, ferie, tredicesima mensilità, festività, permessi, congedo matrimoniale, assegni familiari ecc.
Gli straordinari di solito hanno una maggiorazione di: lavoro straordinario feriale diurno 30%, lavoro straordinario feriale notturno 50%, lavoro straordinario festivo diurno 65%, lavoro straordinario festivo notturno 85%, lavoro notturno 45%, lavoro festivo diurno 65%, lavoro festivo notturno 85%.
Spero che l'articolo ti sia stato utile, a presto, Rosa e Vincenzo.
Tags: area amministrativa, università, funzionario Inps, ente locale, Anas, comune.
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